Amori bizzarri: ventriloqua lascia il fidanzato per i suoi burattini

April Brucker e il suo amore per i burattini che l’ha portata a rinunciare al fidanzato (metrouk.com)

Molto spesso nelle sit-com americane o nei cartoni animati si prendono di mira i ventriloqui, ironizzando sul fatto che questi non riescano poi a liberarsi dai propri pupazzi nella quotidianità, come se li sentissero una parte estesa del proprio corpo. Eppure, in rari casi, anche nel mondo reale è possibile incontrare qualche professionista che nutre un legame sviscerale con i propri burattini.

LASCIA IL FIDANZATO PER I SUOI BURATTINI - Questo è il caso di April Brucker, attrice, cantante, ventriloqua e modella trentenne originaria di Pittsburgh, Pennsylvania comparsa con i suoi burattini in alcuni programmi e film statunitensi. L’artista, trasferitasi qualche tempo fa a New York per motivi lavorativi, aveva conosciuto un uomo che si era così tanto innamorato di lei da chiederle di sposarlo sin dal terzo appuntamento. April, che ricambiava i sentimenti dell’innamorato, ha accettato di sposarlo e ha avviato con lui una relazione ufficiale, fino a che l’uomo non l’ha obbligata a fare una scelta: o lui, o i burattini.

April ha provato ad allontanarsi dai suoi burattini per amore del fidanzato ma, dopo otto mesi, è tornata sui suoi passi

UN RAPPORTO INDISTRUTTIBILE - Difficile comprendere per i non professionisti quanto dei semplici burattini possano avere valore per un ventriloquo professionista eppure April, per amore del fidanzato, aveva deciso di chiudere la storia con i suoi cari pupazzi pur di continuare felicemente il rapporto con il futuro marito. Dopo otto mesi di fidanzamento, però, April realizza di non poter viver senza i propri pupazzi e lascia il fidanzato per stare con i suoi burattini. Per April i burattini rappresentano ciò che ha di più caro al mondo e nessun uomo deve interporsi fra lei e loro. L’ex fidanzato newyorkese era così geloso di questo legame affettivo da spingere April ad abbandonare i pupazzi, non riuscendo però nell’impresa.

LI CURA COME FIGLI - April Buckner considera i suoi burattini come figli: a loro dà le cure migliori ed è disposta a privarsi di abiti e suppellettili pur di offrirgli le migliori cure possibili. Difatti, il mantenimento di ogni burattino costa alla donna circa 19.000 euro l’anno e, considerato il fatto che April ne abbia ben sedici, la ventriloqua spende più di trecentomila euro annui per i propri ‘figli’. Quel che ha condotto April a scegliere i burattini al posto del fidanzato è stata la convinzione della donna della loro fedeltà. I burattini, in confronto agli uomini, non potranno mai tradirla, quantomeno perché non possono muoversi né parlare autonomamente, a meno che la ventriloqua non gli offra la sua voce.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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