Amnesty International: in Egitto i giornalisti rischiano il carcere

Amnesty International

Il Medio Oriente sta attraversando un momento particolarmente difficile della sua storia. Il motivo, lo sanno tutti, è la crescita dell’autoproclamato Stato Islamico. Ma in Egitto, paese che sta tentando di contrastare i tagliagole, le cose non vanno certo benissimo. Come riporta il sito english.alarabiya.net in un suo rapporto Amnesty International ha elencato diciotto giornalisti ed operatori dei media incarcerati e che devono far fronte ad indagini penali. Insomma, in Egitto il rapporto fra le autorità e il giornalismo non è proprio quello che caratterizza i paesi liberi e democratici.

NON SFIDARE IL GOVERNO - Amnesty International ha fatto sapere che diversi giornalisti sono stati detenuti per lunghi periodi senza aver ricevuto un’accusa. Tra questi vi è un fotografo egiziano noto come Shawkan. «In Egitto oggi chiunque sfida la versione ufficiale delle autorità, critica il governo o denuncia le violazioni dei diritti umani rischia di essere gettato in una cella» ha detto Amnesty International.

Amnesty International

INCITAMENTO ALLA VIOLENZA - Il ministero degli esteri egiziano ha risposto al rapporto dicendo che i giornalisti sono stati arrestati sulla base di un mandato del pubblico ministero e sarò garantito un giusto processo. Tra gli altri episodi citati dal rapporto di Amnesty International vi sono pene detentive di 25 anni date a 14 giornalisti e operatori di media arrivate il mese scorso in seguito ad un’accusa di diffusione di notizie false e incitamento alla violenza. L’unica notizia positiva è che quella sentenza è appellabile.

QUALI PROVE? - Un altro fotoreporter, arrestato ad una manifestazione di protesta nel dicembre 2013, è stato detenuto per più di 18 mesi prima di essere assolto la settimana scorsa. Amnesty International ha detto che la maggior parte delle condanne mancavano di elementi di prova e si sono basate esclusivamente sulle testimonianze delle forze di sicurezza.

La prossima Renzi, prima di dire che «l’Italia è al fianco del governo egiziano» ci dovrebbe pensare bene.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: reporternuovo.it; cdn2.thelineofbestfit.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews