America’s Cup: 3-0 per i kiwi

america's cup (tvnz.co.nz)

America’s Cup: sfida finale tra Oracle e New Zealand

San Francisco – Le prime due giornate di America’s Cup hanno visto un dominio neozelandese; Team New Zealand si è portato velocemente sul 3-0, schiacciando nelle prime tre regate gli statunitensi di Oracle e chiudendo dietro per pochi secondi l’ultimo match race della seconda giornata. Per Dean Baker l’occasione di strappare la Coppa a James Spithill già entro questa settimana, a meno di inversioni di tendenza, sempre possibili con questi delicatissimi multiscafo.

La preparazione – L’avvicinamento a questa 34a America’s Cup è stato difficile e macchinoso; le ombre sul comportamento del defender Oracle, che sono costate due punti di penalità, hanno complicato la preparazione, quasi quanto l’assenza degli svedesi di Cayard durante la Luis Vuitton. Al via, così, ci si è presentati con New Zealand molto più preparato del defender, costretto ad allenarsi da solo per mesi sul nuovo scafo.

Le regate – Le sfide si sono quasi sempre decise in partenza; Oracle ha perso le prime tre e si è trovata tre volte dietro al traguardo. Quando è riuscita a partire davanti ai neozelandesi, però, ha difeso la testa, vincendo il quarto match race. Anche in questo caso, però, il multiscafo kiwi ha dimostrato una maggior velocità, recuperando nel finale: il percorso, estremamente breve per scafi così veloci, lascia però pochi spazi per veri e propri sorpassi e limita non poco la spettacolarità.
Vista la penalità, Oracle resta a 0 in classifica e dovrà vincere ancora due regate per segnare il primo punto.

Luna Rossa – Luna Rossa, uscita sconfitta dalla finale di Luis Vuitton, segue con attenzione queste regate: come ha spiegato Bertelli subito dopo la sconfitta, in caso di vittoria neozelandese saranno gli italiani il Challenger of Record, il team che per primo lancerà la sfida per la prossima coppa e che, quindi, guadagnerà il diritto di rappresentare tutti gli sfidanti e di concorrere a decidere le regole per l’edizione che verrà. Dopo la criticatissima e poco spettacolare edizione 2013, l’intenzione neozelandese e italiana sarebbe quella di fare un passo indietro rispetto ai veloci catamarani e tornare a una vela più tradizionale e più godibile, anche in tv, per far riconquistare all’America’s Cup il pubblico e le attenzioni perdute.

 

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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