Amazzonia, tribù aggredisce i taglialegna per difendere la foresta

AmazzoniaÈ considerata “il polmone verde della Terra” l’Amazzonia, anche conosciuta come Foresta amazzonica, la distesa equatoriale che ricopre circa il 65 percento dei territori del Brasile e vanta una zona boschiva di 5,5 milioni di chilometri quadrati. La vastità e la sua bellezza offrono alla Terra una ricchezza naturale incredibile e inestimabile, composta da fauna e flora di specie differente: si contano infatti un incredibile quantità di insetti, pesci e uccelli (addirittura un quinto degli uccelli presenti al mondo vive in Amazzonia) oltre che mammiferi, anfibi, rettili e piante che nutrono il globo terrestre.
Amazzonia

LA DEFORESTAZIONE DELL’AMAZZONIA - La sua deforestazione, però, è da parecchio tempo al centro di contrasti e lotte, e molte sono le associazioni che si battono per la salvaguardia di questo incredibile patrimonio naturale. Si conta, infatti, che un quinto della foresta dell’Amazzonia sia già stato distrutto, causando e rischiando di causare in futuro danni irreparabili per l’intero ecosistema. La distruzione dell’Amazzonia ha radici “vecchie” ed è cominciata agli inizi degli anni Quaranta, ad opera dei governi regionali che ne volevano sfruttare le grandi risorse minerarie e forestali, arricchendosi grazie all’incredibile mercato di esportazione del legname. Questa politica di deforestazione è continuata negli anni, arrivando ad abbattere alberi per aumentare terreni agricoli e per costruire autostrade utili al collegamento delle grandi città, facendo crescere in modo devastante i rischi per l’intero pianeta e per le specie animali abitanti la foresta.
Amazzonia

LA RIVOLTA DELLA TRIBÙ KA’APOR - Negli anni le denunce degli ambientalisti si sono susseguite per provare ad arrestare l’inevitabile perdita delle biodiversità, e l’ingente maltrattamento che tale bellezza sta continuando a subire ha smosso in modo deciso anche le popolazioni indigene, che considerano l’Amazzonia come la loro casa. Lunae Parracho, fotografo per Reuters, da anni sta seguendo e lavorando in Brasile, accanto a tali popolazioni per testimoniare le loro usanze, la loro vita e la bellezza dei luoghi incontaminati della terra. Parracho ha testimoniano, tramite le sue straordinarie fotografie, l’importante e intensa rivolta messa in atto dalla tribù dei Ka’apor che sta provando, in tutti i modi possibili, a fermare l’incontrastato e oramai illegale taglio degli alberi. Inascoltati dal governo del Brasile, gli uomini hanno reagito in prima persona attaccando, lo scorso 7 agosto, un gruppo di lavoratori impegnati nel taglio dei tronchi nella zona di Maranho, a nord-est del Brasile: gli operai taglialegna sono stati letteralmente intrappolati, come si nota dalle immagini, legati e privati dei loro vestiti; inoltre i loro mezzi, seghe elettriche e camion sono stati infiammati e bruciati, dando vita a una rivolta decisa e pronta a non fermarsi, fino a quando le terre dell’Amazzonia non saranno messe in salvo. Per il bene di tutta la Terra.
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Alessia Telesca

foto: blogs.reuters.com/lunaeparracho

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