Amazzonia ancora a rischio disboscamento. Slovacchia, l’infermiere della dolce morte

Hu Jia

Cina – Hu Jia, uno dei dissidenti più conosciuti in Cina per le sue battaglie in difesa di diritti dei malati di Aids e della libertà di espressione, è stato rilasciato dopo che nel 2008 era stato condannato per aver incitato alla ribellione contro lo Stato. L’anno scorso in molti speravano ricevesse il Nobel per la pace.

Brasile – L’Amazzonia è in pericolo. La legge che tutelava la foresta è stata infatti “cancellata” da uno dei due rami del parlamento e solo il nuovo presidente Dilma Rousseff può opporsi attraverso il veto.  La riforma prevede anche un’amnistia per coloro che hanno disboscato illegalmente in aree protette fino al 2008.

Venezuela – Da quasi un mese il presidente venezuelano Hugo Chavez è ricoverato a Cuba dove il 10 giugno è stato sottoposto ad un’operazione. Il leader della “rivoluzione bolivariana” ha voluto rassicurare i suoi sostenitori scrivendo su Twitter che sta bene, cercando di smentire le voci che lo davano gravemente malato.

Ruanda - Pauline Nyiramasuhuko, ex ministro delle Politiche Femminili, è stata condannata all’ergastolo per il

Pauline Nyiramasuhuko

genocidio del 1994, dopo un processo durato 10 anni. L’accusa è di aver ordinato i massacri e gli stupri nel distretto di Butare. È la prima donna ad essere condannata per la pulizia etnica messa in atto in quel periodo.

Afghanistan – Trasportava una bomba che è scoppiata per errore. È morta così una bambina di 8 anni, nella provincia di Uruzgan (nel sud dell’Afghanistan) a cui dei miliziani avevano nascosto una bomba da portare alle forze di polizia afgane. L’ordigno è però saltato in aria quando ancora la sacca era in possesso della piccola.

Egitto – La Rivoluzione deve continuare. È quello che vogliono gli attivisti protagonisti nei mesi scorsi degli scontri e delle manifestazioni che hanno portato alla caduta  dell’ormai ex presidente Hosni Mubarak. L’appuntamento, lanciato su Facebook da alcuni attivisti, invitano il popolo egiziano a scendere nuovamente in piazza l’8 luglio per dare seguito al processo già iniziato.

Messico – E’ stato arrestato Jose de Jesus Mendez, soprannominato ‘El Chango’ (scimmia), uno dei narcotrafficanti più potenti del cartello ‘La Familià. Era tra i massimi ricercati del Paese e su di lui pendeva una taglia da 2,55 milioni di dollari.

Corea del Sud – E’ pronto un nuovo piano per l’accoglienza dei fuggitivi della Corea del Nord attraverso la costruzione di una nuova struttura che accoglierà i profughi entro la fine del 2012. Sono oltre 21.700 i nordcoreani fuggiti dalla loro nazione a causa della povertà.

Ucraina – E’ iniziato il processo contro Yulia Tymoshenko, ex primo ministro ucraino accusata di abuso di potere circa dei contratti con la Russia sull’acquisto di gas naturale. La donna, protagonista della Rivoluzione Arancione nel 2004, rischia una da sette a dieci anni di carcere.

Slovacchia – Un infermiere del policlinico di Bratislava è sospettato di cinquanta casi di eutanasia. Sono tanti infatti i pazienti deceduti, in circostanze sospette, e assistiti dall’uomo stesso. Se venisse confermata la sua colpevolezza, l’uomo potrebbe essere condannato a un minimo di venticinque anni di reclusione, fino all’ergastolo.

Israele – Secondo lo scrittore egiziano Al-Zayat, Israele potrebbe essere il prossimo obiettivo di attacchi da parte di Al-Qaeda. L’uomo, molto vicino al nuovo leader dell’organizzazione Al-Zawahiri, ha anche aggiunto che al momento si possono escludere vendette dopo l’uccisione di Bin Laden perché i tempi non sarebbero ancora maturi.

Francia –  Per protestare contro la centrale nucleare di Fessenheim, oltre cinquemila persone si sono unite in una catena umana per chiedere al governo la chiusura. La protesta è solo una delle manifestazioni che sta scuotendo la Francia, impegnata al momento in un delicato dibattito sulla sicurezza delle centrali.

Regno Unito – Secondo la stampa inglese il principe del Galles Carlo e della Duchessa di Cornovaglia, Camilla, sarebbero ai ferri corti. Secondo la rivista Globe, specializzata in gossip, dopo il matrimonio le cose sarebbero peggiorate: gli obblighi istituzionali per Camilla sarebbero a tal punto eccessivi da farle meditare il divorzio.

Congo – E’ un numero altissimo: sono circa 60 le donne violentate di recente dai militari delle milizie Mai Mai nel villaggio di Nyakiele. Un numero destinato purtroppo ad aumentare. A denunciare il fatto è Megan Hunter, capo della missione Msf (Medici senza frontiere).

Cile – Il tribunale di Puerto Montt ha detto no, bloccandolo di fatto,  alla nascita del megaprogetto idroelettrico HidroAysen in Patagonia che avrebbe messo in repentaglio ettari di territorio incontaminato. Soddisfazione per le organizzazioni ambientaliste.

Valentina Gravina

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