Amanda libera: l’America gioisce e la Rete esplode di rabbia

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Washington – L’America gioisce. Dopo la sentenza di assoluzione con formula piena nei riguardi dell’americana Amanda Knox e di Raffaele Sollecito, letta ieri in sede di Appello, gli States dichiarano pubblicamente la loro soddisfazione sul caso.

L’amministrazione Obama – in maniera definita “inusuale” da molti osservatori e diplomatici – alla notizia del rilascio della connazionale ha divulgato una dichiarazione ufficiale attraverso la portavoce del Dipartiemnto di Stato, Victoria Nuland: ‹‹Gli Stati Uniti – recita il testo – apprezzano l’attenta considerazione della vicenda nell’ambito del sistema giudiziario italiano››.

In effetti, il caso Amanda era stato motivo di interrogazioni parlamentari a Capitol Hill e libri di approfondimento sulla giustizia italiana allo scopo di spiegare agli americani come mai una ragazza potesse stare in carcere in attesa di giudizio per quasi 4 anni.

Questo è la ragione per il quale tutti i maggiori network americani – dalla Cnn al New York Times – hanno richiesto ed ottenuto di seguire il processo fino alla decisione del giudice della Corte d’Appello. Una vicenda, quella della Knox, vissuta dagli americani come una “top story”, arricchita dell’ingrediente caro ai media d’oltre oceano, “l’American Beauty”. Tutto live, fino all’happy end.

Ma se gli Stati Uniti gioiscono, oltre manica la situazione è assolutamente opposta.

I parenti della vittima, di cui è attesa una conferenza stampa in giornata, sono rimasti shoccati dal verdetto di ieri e con loro la Gran Bretagna. Difficile, per tutti capire come sia stato possibile passare da una sentenza di colpevolezza con aggravante del futile motivo a una assoluzione “perché il fatto non sussiste”.

Il Web – Intanto esplode la rabbia degli internauti sulla vicenda. Il social network, Facebook, da ieri sera sta raccogliendo lo sdegno e le proteste del popolo della Rete sulla sentenza di assoluzione.

Il gruppo “Vergogna AmandaKnox e RaffaeleSollecito Che Schifo” ha guadagnato in poche ore 176 preferenze. Elena, ad esempio non ha dubbi: “sono pienamente daccordo sul fatto che è una questione politica”.

Tanti altri navigatori, invece, manifestano il proprio disappunto nei riguardi della magistratura. Patrizio scrive: “ecco cosa fa lo stato libera: gli assisini e mangia i soldi alla gente..che skifooo”, mentre Raffaella ribadisce il pressapochismo del tribunale di primo grado “non sapevano chi condannare e allora… loro erano e sono stati come pesci da fare abboccare; avevano sul piatto d’argento due presunti assassini e hanno puntato il dito su di loro. Facile no!”

Insomma, che Amanda e Raffaele vengano ritenuti colpevoli od innocenti, il popolo della Rete ha già trovato chi condannare. Scrive Giuseppe: “lo schifo della burocrazia italiana e lo schifo degli inquirenti”.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

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