Altro che “Camomillo”: al Mugello si scatena Daniel Pedrosa

Il quarto appuntamento della Motogp vede la vittoria schiacciante di Pedrosa. Non convince del tutto Lorenzo, che resta comunque il principale candidato al titolo
di Mara Guarino

Jorge Lorenzo e la sua Yamaha

Barberino di Mugello – Contrariamente alle previsioni, è Daniel Pedrosa a conquistare il Gran Premio d’Italia. In una Motogp “orfana” di Rossi, tutte le aspettative erano infatti sulle spalle di Jorge Lorenzo, autore invece di una prestazione piuttosto incolore. Qualifiche e warm-up, avevano lasciato presagire una lotta a due tra gli spagnoli. Al traguardo, però,  i due arrivano invece staccati di ben 6 secondi. Alle spalle di Lorenzo, completa il podio Andrea Dovizioso. La classifica mette in evidenza un distacco contenuto ma Andrea non riesce mai ad impensierire davvero il maiorchino.

LA GARA - Scatta benissimo al via Pedrosa: la partenza è il solito capolavoro, così come i suoi primissimi giri. Alla terza tornata il distacco è già di 2 secondi circa. Nulla può Lorenzo che, neppure dopo aver superato l’altra Honda ufficiale, quella di Dovizioso,  riesce a replicare i tempi del connazionale in fuga. Ancora più attardate le Ducati: Hayden scivola prima della metà di gara, mentre Stoner rimane intruppato con Melandri e De Puniet in una lotta per la quarta piazza. Se l’australiano si gioca il rilancio nel mondiale, Marco e Randy  competono per il titolo di miglior Honda non ufficiale. E si può dire che il bello della gara è tutto qui: i 3 si passano e ripassano più volte durante la corsa ma sono ovviamente gli ultimi giri quelli di maggiore spettacolo. Il ravennate sembra il più accreditato per la quarta piazza ma sul finale è beffato proprio dal vecchio compagno di squadra in Ducati. Alla fine sarà quinto. Dal sapore agrodolce la prestazione di Supersic: costretto ad accodarsi ultimo dopo un contatto nelle primissime fasi, gira nel finale con dei tempi davvero buoni. Un vero peccato, nonostante il discreto nono posto agguantato. Male invece Capirossi, decimo. Il rammarico risiede nelle buone prestazioni che la sua Suzuki sembrava aver finalmente ottenuto durante i 3 turni di prove.

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MOTO2 E 125 – Ancora una volta, la 125 si conferma un dominio assoluto degli spagnoli. A trionfare quest’oggi, dopo una gara tirata e combattuta sino all’ultimo giro, è Marc Marquez. Per il pilota della Derbi  si tratta del primo successo in carriera. Completano il podio i connazionali Terol e Espargaro, colpevoli di essersi fatti recuperare dal vincitore e da Bradley Smith, poi giunto quarto, mentre erano al comando della corsa con un discreto margine. E’ la quattordicesima volta di fila che una gara dell’ottavo di litro  viene vinta da un iberico. Un dato ancor più inquietante, se si considera che il primo italiano a tagliare il traguardo è Simone Grotzkyj-Giorgi, solo quindicesimo.

Valentino Rossi: per la prima volta non prende parte ad un GP

E’ quindi solo merito di Andrea Iannone se, almeno per oggi, possiamo rinviare tutti i discorsi relativi alla scarsa consistenza della nuova generazione di talenti italiani. Andrea non si limita a vincere, ma stravince la Moto2, con un margine di 7 secondi al termine della corsa. Una gara conquistata in solitaria ma non per questo priva di emozioni: anzi, la battaglia per il secondo posto è infuocata. Alla fine, la spunta Sergio Gadea, che beffa sulla linea del traguardo Simone Corsi. A “fregare” l’altro pilota italiano è un gioco di scie. Un vero peccato: la sua resta comunque una grande impresa, considerata la 26esima posizione in griglia di partenza.

VALENTINO ROSSI – E durante l’evento non sono di certo mancati i segnali di stima e affetto al 46 da parte sia dei tifosi sia degli altri piloti. E Rossi contraccambia, intervenendo in diretta telefonica prima della gara: è boato al Mugello quando gli altoparlanti trasmettono la sua voce. L’operazione è riuscita bene e malgrado il lungo recupero (si parla di 4-5 mesi), Vale è sembrato di ottimo umore. In linea con il suo consueto stile ironico, il  pronostico sul risultato: “Speriamo che per un po’ di gare non vinca nessuno”

Ebbene sì, per quanto possa suonare strano, la Motogp va avanti anche senza il Dottore.

Foto | via http://farm4.static.flickr.com

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