Alta tensione al confine tra Siria e Turchia. Esplosi colpi di mortaio

Alta tensione sul confine tra Tirchia e Siria: si teme il conflitto

Roma – Resta alta la tensione tra Siria e Turchia, e anzi la difficile situazione al confine non accenna ad attenuarsi. L’esercito turco si dice addirittura pronto a rispondere con maggiore forza e durezza se la Siria dovesse far esplodere in territorio turco altri colpi di mortaio: lo ha sostenuto proprio oggi il capo di stato maggiore.

Anche questa mattina diversi colpi di mortaio sono caduti ad Azmarin, al di fuori dal confine siriano. In realtà i contrasti tra questi due Stati hanno avuto inizio la scorsa settimana: la Turchia ha bombardato la Siria, in risposta a un attacco ove hanno perso la vita diverse persone. Nelle ultime ore si è diffusa la voce secondo la quale sarebbero stati i ribelli sunniti anti Assad a esplodere nei giorni scorsi alcuni colpi di mortaio, e non le forze governative. Lo rivelerebbe il quotidiano turco Cumuriyet.

La vicenda preoccupa in particolare gli Stati Uniti. A quanto si apprende infatti, gli Usa avrebbero dispiegato circa 150 militari in Giordania al fine di offrire un aiuto concreto ai rifugiati siriani, e se dovesse rendersi necessario sarebbero pronti anche a intervenire. La scelta della Giordania non è stata di certo un caso: oltre 200 mila i rifugiati provenienti dalla Siria accolti dal Paese. I militari americani saranno pronti per un’operazione strategica al fine di mettere al sicuro le armi chimiche della Siria, qualora quest’ultima ne dovesse perdere il controllo.

Il premier turco Erdogan è intervenuto sulla vicenda e ha rivolto un appello alle forze mondiali per trovare una soluzione che possa risolvere la crisi tra i due stati. «Il nostro Paese non ha intenzione di interferire – ha detto Erdogan – quanto accade non è frutto dell’interferenza dalla Turchia». «Non si dovrebbe mai arrivare a situazioni come questa – ha concluso -. Dobbiamo tutti avere una posizione e un orientamento comuni».

Angela Piras

Foto: mondo.panorama.it; termometropolitico.it

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Una risposta a Alta tensione al confine tra Siria e Turchia. Esplosi colpi di mortaio

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    Pierpaolo 10/10/2012 a 17:16

    150 militari USA mi sembrano un po’ pochi per per un’operazione strategica al fine di mettere al sicuro le armi chimiche della Siria in maniera diretta.
    Dovrebbero essere ben istruiti contras a tentare di impossessarsene, per aprire la strada agli USA, che finalizzerebbero l’operazione.
    Come ad Haiti: la CIA ha creato disordini con teppisti prezzolati, per permettere ai Marines di sbarcare per stabilizzare la situazione.
    In Siria, però, la sequenza di eventi sembra non assecondare le speranze degli organizzatori del colpo di mano.
    Si tratta di una ghiotta occasione per coinvolgere direttamente gli USA nel conflitto. Anche l’Arabia Saudita sarebbe arcicontenta se dei 150 giovani e forti un centinaio rimanesse sul campo ed una cinquantina nelle carceri siriane. Perché in tal caso aumenterebbe la probabilità di un intervento militare diretto USA.

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