Allerta peste bubbonica in Usa. Ma non c’è nessun allarme

È allarme peste bubbonica in Usa. Anzi no. Svelati tutti i retroscena di un semplice richiamo all’attenzione

Smentito l'eccesso di allarmismo per la diffusione di peste bubbonica in Usa (stadio24.com)

Smentito l’eccesso di allarmismo per la diffusione di peste bubbonica in Usa (stadio24.com)

È allarme peste bubbonica in Usa. O almeno lo è sulle pagine di molti quotidiani. Stando a quanto si apprende in giro per il web, diversi siti di informazione – specialmente italiani – hanno riportato la notizia riguardante l’aumento di casi di decesso per infezione da peste bubbonica. Seguendo la scia mediatica, anche noi di WakeUpNews abbiamo ritenuto opportuno dare la notizia, vista la gravità della situazione riportata dalle varie fonti provenienti dai comunicati stampa. Ma è proprio per questo motivo che – come già accaduto per altre occasioni – riteniamo opportuno fare qualche ricerca in più per meglio precisare quanto accaduto.

LA NOTIZIA – La notizia circolata sul web sottolineava lo stato di allarme in cui si sarebbero ritrovati gli Stati Uniti all’indomani di quattro morti di peste bubbonica. L’ultimo caso, in ordine cronologico, avrebbe riguardato un anziano nello Utah. La notizia è vera, ma non corrisponde a realtà l’allarmismo di massa e l’aumento dello stato di panico in tutto il territorio a stelle e strisce. Le fonti prese in considerazione, inoltre, contano ben undici contagi in terra americana a partire dal mese di aprile.

Le notizie dei contagi sono vere, ma è anche vero che si tratta di una malattia conosciuta e controllata soprattutto nelle zone rurali (scienze.fanpage.it) (scienze.fanpage.it)

Le notizie dei contagi sono vere, ma è anche vero che si tratta di una malattia conosciuta e controllata soprattutto nelle zone rurali (scienze.fanpage.it) (scienze.fanpage.it)

ECCESSO DI ALLARMISMO – Risulta, però, difficile credere immediatamente al fatto che – come scrive, ad esempio, il sito Centrometeoitaliano (che, tra l’altro, usa anche una foto artistica, la scultura Bubonic plague sculpture dell’artista inglese Eleanor Cook) – «il picco di casi di peste del 2015 (già il doppio della media annuale) ha messo in allarme i Centers for Disease Control federali». L’eccesso di allarmismo derivante dal timore di un’epidemia, infatti, in questo caso sembra veramente troppo gratuito, così come troppo immediata appare la diffusione di qualcosa di assolutamente non verificato in tutto e per tutto.

CHIARIAMOCI – Che cos’è un’epidemia? Un’epidemia è la manifestazione comprovata a livello collettivo di una determinata malattia che si diffonde in maniera talmente veloce da provocare un altissimo numero di vittime in breve tempo in un territorio più o meno vasto. La notizia dei contagi di peste in Usa (vera) si basa, però, solo su 11 casi di cui 4, purtroppo, sfociati in decesso (vero), ma il numero di casi accertati non solo non raggiunge, ovviamente, un quantitativo talmente grande da giustificare l’allarme, bensì non arriva a toccare neanche il picco più alto registrato in linea generale negli ultimi anni.

La scultura "Bubonic plague sculpture" dell’artista inglese Eleanor Cook, da cui il sito Centrometeoitaliano ha preso un frammento allegandolo alla news sull'allarmismo (pinterest.com)

La scultura “Bubonic plague sculpture” dell’artista inglese Eleanor Cook, da cui il sito Centrometeoitaliano ha preso un frammento allegandolo alla news sull’allarmismo (pinterest.com)

SE LA CONOSCI LA EVITI – La stessa notizia data dalla Cnn, da USAToday e dal The Guardian sottolinea, certo, la gravità del fatto, ma non lancia alcun allarmismo da panico popolare. Al contrario, tutte e tre le testate affermano che si tratta di una malattia conosciuta che fa registrare alcuni casi ogni anno specialmente nelle zone rurali in quanto luoghi in cui la peste può essere contratta attraverso pulci o morsi di roditori.

A sedare gli animi definitivamente arriva proprio il Center for Disease Congtrol sottolineando che «non c’è motivo di far precipitare la popolazione nel panico, ma c’è solo la necessità di mettere tutti al corrente che il rischio di contagio esiste» in quei determinati luoghi. Niente panico, dunque, ma solo grande attenzione. La peste, certo, non è mai del tutto scomparsa, ma non resta altro da fare se non conoscerla per evitarla.

Foto: pinterest.com / stadio24.com / scienze.fanpage.it

Stefano Gallone

@SteGallone

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