Alle 20.00 la sentenza Calciopoli, Ibra: “solo balle per affondare i più forti”

Napoli - Dopo sette anni tra intercettazioni, un processo sportivo finito con la retrocessione della Juventus, il famoso scudetto assegnato all’Inter e la radiazione dell’uomo alla sbarra, Luciano Moggi, questa mattina è cominciata a Napoli l’udienza finale del processo di Calciopoli, con l’ultima arringa dell’avvocato Paolo Trofino della difesa dell’ex dirigente bianconero.
Presenti in aula tutti i principali imputati tranne l’ex designatore Pierluigi Pairetto, per una sentenza molto attesa che dovrebbe essere divulgata intorno alle ore 20.00.

L’ultima udienza, quest’oggi, è iniziata dalle picconate dell’avvocato Trofino passate dalla lettura di alcune intercettazioni che riguardavano Franco Carraro, Paolo Bergamo ed anche l’attuale presidente di Lega Giancarlo Abete fino alla deposizione del consulente Telecom al processo che confermano lo spionaggio ai danni dei dipendenti bianconeri. Il pm Capuano, l’unico superstite, ha invece ribadito la tesi della cupola riportando come esempio i sorteggi arbitrali e le ammonizioni su commissione ai diffidati.

In chiusura duello tra il pm Capuano e le difese. In particolare, l’accusa ha invitato i giudici a prendere visione dei filmati dei sorteggi, “le palline che si aprono, il colpo di tosse”. “Siete fermi alle indagini preliminari, quali sono i collegamenti con i capi di imputazione?”, ha risposto Prioreschi, uno degli avvocati di Moggi.

Sono in molti ad intervenire sull’argomento. Buffon si dice stufo di rispondere cento volte alla stessa domanda, ma mostra una certa fiducia verso la giustizia, “nel senso che se si chiama giustizia è perché si arriverà sicuramente alla soluzione migliore. Poi non so quale essa sia. Per quel che mi riguarda, il nostro pensiero lo abbiamo già detto tantissime volte, per cui non mi va di nuovo di rimescolare il manico nel pentolone”. Queste le parole del portierone juventino.

Molto più chiaro e schietto il pensiero di Zlatan Ibrahimovic che nella sua biografia “Io Ibra”, in uscita venerdì ma già argomento di infinite discussioni, descrive così lo scandalo calciopoli: “Arbitri che ci favorivano? Ma andiamo! Avevamo lottato duramente, là in campo. Avevamo rischiato le nostre gambe, e senza avere nessun aiuto dagli arbitri, queste sono cazzate! Io dalla mia parte non li ho avuti proprio mai, detto in tutta franchezza”.

Davide Lopez

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