Allarme vaccini nella Giornata mondiale di infanzia e adolescenza

Per fermare il calo dei vaccini i pediatri italiani promuovono la corretta informazione nelle scuole alle giovani generazioni, cioè gli adulti di domani

(fonte: notiziedalweb.org)

(fonte: notiziedalweb.org)

«È come aver perso l’intera città di Firenze». A dirlo è la Società italiana di pediatria (Sip) dopo aver effettuato una indagine in Italia dalla quale emerge che negli ultimi cinque anni 358mila bambini non sono stati vaccinati contro il morbillo, la rosolia e la parotite. La Sip dichiara che in Italia il livello di copertura vaccinale è al limite della soglia di sicurezza, che equivale a dire che stanno tornando le vecchie malattie dimenticate – perché debellate con i vaccini – come la difterite, della quale si sono avuti casi in Spagna, e il morbillo, di cui è morta una bambina di quattro anni lo scorso marzo a Roma, colpita da una violenta forma di panencefalite subacuta sclerosante. La bambina non era stata vaccinata contro il morbillo.

L’ALLERTA DEI PEDIATRI – I pediatri italiani hanno lanciato anche un’altra allerta che riguarda «le troppe disparità regionali nell’offerta vaccinale». Allerta che si è accentuata negli ultimi due anni, con quasi 140mila bambini non vaccinati. Persino le vaccinazioni obbligatorie per legge hanno registrato un calo. Al momento, spiegano i pediatri della Sip, ciascuna Regione fa  riferimento al proprio calendario vaccinale: secondo Giovanni Corsello, presidente della Sip, «L’adozione del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2016 – 2018, già approvato dalla Conferenza Stato-Regioni, ed al momento al vaglio del Ministero dell’Economia, consentirebbe di ridurre inaccettabili disparità che colpiscono il diritto alla salute dei bambini italiani».

Oggi è la Giornata mondiale per i diritti dei bambini e degli adolescenti (www.elle.it)

Oggi è la Giornata mondiale per i diritti dei bambini e degli adolescenti (www.elle.it)

LA GIORNATA MONDIALE DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA – In occasione della Giornata mondiale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – che si svolge oggi 20 novembre – ieri si sono svolti gli Stati generali di pediatria: una platea di adolescenti tra i tredici e i sedici anni hanno posto numerose domande ai pediatri e agli altri specialisti presenti: tanti vaccini in un’unica somministrazione sono dannosi? Troppi vaccini possono sopraffare e indebolire il sistema immunitario soprattutto nei bambini più piccoli? I vaccini contengono ingredienti e additivi pericolosi? sono state alcune delle domande poste dai ragazzi ai medici. Dall’incontro è risultato che la maggioranza degli adolescenti italiani ha un’opinione positiva sulle vaccinazioni, ma non conosce bene la propria storia vaccinale.

Sempre Giovanni Corsello – presidente Sip –  ha spiegato: «Abbiamo scelto di dedicare gli Stati generali della pediatria del 2015 al tema dei vaccini perché il calo delle vaccinazioni sta diventando un’emergenza sanitaria nazionale. Per fermare questa tendenza occorre promuovere la corretta informazione, a partire dalle giovani generazioni, che saranno gli adulti di domani, anche attraverso iniziative rivolte alle scuole. Questo evento è un primo passo di questo percorso, che i pediatri della Sip vogliono portare avanti in collaborazione con le istituzioni».

Mariangela Campo

@MariCampo81

 

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