Allarme obesità: è vera epidemia

3 italiani su 10 sono in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. È allarme in Italia, dove il sovrappeso e l’obesità, tra le cause di problemi legati a diabete, colesterolo e cardiopatie, costa alla società 8,3 miliardi di euro

di Fabrizio Giona

Fernando Botero

Nel mondo l’obesità ha ormai assunto le caratteristiche di una vera e propria epidemia. Sono infatti più di un miliardo le persone in sovrappeso sul pianeta e 22 milioni i ragazzi obesi con meno di 15 anni. Una situazione che aggrava la sfida sanitaria delle prossime generazioni.

IN ITALIA – Secondo le indagini Istat, diffuse nel 2007, ma effettuate nel biennio precedente, in Italia sono 20 milioni le persone in sovrappeso e 4 milioni e 700 mila gli obesi. Un incremento del 25% rispetto alla precedente rilevazione del 1994.

L’indagine condotta dal Centro nazionale di epidemiologia dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che, invece, prende in considerazione i dati registrati nel 2008-2009, rileva che 3 italiani su 10 (il 32%) è in sovrappeso, mentre 1 su 10 è obeso. Oltre 4 adulti su 10 (il 42% tra i 18 e i 69 anni) è in eccesso ponderale. Una condizione che cresce con l’aumentare dell’età: superati i 50 anni, infatti, più di una persona su 2 è in sovrappeso.

Una situazione riscontrata maggiormente al sud. In particolare Campania, Sicilia, Basilicata, Abruzzo e Molise sono le regioni più colpite. La Basilicata è quella con la percentuale più alta, 54% di persone in sovrappeso o obese. La Lombardia, invece, è la regione con la percentuale più bassa, 33%. Le persone più colpite sono quelle con un basso livello di istruzione, per la maggior parte in difficoltà economiche.

QUESTIONE DI SALUTE – L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di 156 italiani morti al giorno per le conseguenze relative all’eccesso di peso; solo nel 2002, nel nostro paese, circa 57 mila persone sono decedute per sovrappeso e obesità.

In riferimento all’indagine dell’ISS, tra le persone in sovrappeso o obese, circa 1 su 3 soffre di ipertensione o ipercolesterolemia. Il 9% dichiara di avere avuto una diagnosi di diabete, il 7% di infarto del miocardio e il 10% di malattia respiratoria cronica. Queste condizioni sono più frequenti nelle persone in eccesso ponderale di peso rispetto alla popolazione generale (18-69 anni), facendo ipotizzare un carico di malattia più alto in questo gruppo di individui.

Opera di Fernando Botero

MA QUANTO CI COSTANO? – Il costo sociale degli obesi è pari a 8,3 miliardi di euro all’anno, pari a circa il 6.7% della spesa pubblica. Lo rivela lo studio congiunto della Scuola superiore Sant’Anna e dall’Università Bocconi di Milano. Ipotizzando, poi, una vita media attesa della persona obesa di 75 anni, è stimabile in circa 100 mila euro aggiuntivi il costo sociale totale di un 18enne obeso rispetto a un coetaneo normopeso.

E LA BILANCIA? – È lotta continua. Il 52,6% degli adulti controlla il proprio peso almeno una volta al mese. Queste percentuale aumenta tra i sottopeso e i normopeso, ma diminuisce per le persone in sovrappeso o obese. In generale le donne sono più attente degli uomini, ma il dato preoccupante riguarda i sovrappeso e gli obesi: più del 13% di entrambe le fasce non ha mai controllato il proprio peso. E c’è di più. Tra le persone in sovrappeso il 46% ritiene il proprio peso giusto e l’1% troppo basso. Quasi 1 obeso su 10 poi percepisce il proprio peso adeguato e addirittura l’1% troppo basso.

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