Allarme Facebook: molti teenager in fuga dal social network

Facebook

Mark Zuckerberg, il creatore di Facebook

Facebook lancia l’allarme: gli utenti più giovani trascorrono meno tempo nel social network creato da Mark Zuckerberg . Sono, infatti, molti i teenager che hanno spostato la loro attenzione su servizi alternativi come Instagram e SnapChat. Ad ammetterlo è la stessa azienda, in un piccolo paragrafo all’interno del report annuale per gli investitori. Nella voce “fattori rischio” di questo documento troviamo scritto: «Crediamo che alcuni dei nostri utenti, in particolare i più giovani, conoscano e stiano usando attivamente altri prodotti e servizi, simili a Facebook o come sostituti. Per esempio, riteniamo che alcuni utenti abbiano ridotto la loro attività su Facebook in favore di prodotti o servizi come Instagram».

Si tratta di un vero problema per Facebook, visto che si tratta di un social network che è stato creato proprio da un teenager e che, originariamente, era addirittura riservato solo agli studenti. Certo rimane il fatto che Facebook rimane il leader dei social media, ma il suo rapporto con gli utenti sta cambiando notevolmente. In particolari sono i giovani la causa principale di questo cambiamento, a cui iniziano a pesare diversi aspetti del social network: la crescente complessità, l’aumento dello spazio riservato alla pubblicità e soprattutto l’invecchiamento dell’utenza media, con un inevitabile intreccio tra generazioni diverse.

La fuga dei teenager da uno dei più famosi social network sembra, quindi, aver preso il via: una delle mete preferite è Instagram. Forte di un’integrazione quasi naturale con gli smartphone e nato come servizio di scambio di fotografie, Instagram ha da poco superato i cento milioni di utenti. Ci sono, inoltre, altre new entry che hanno comportato questo processo di emigrazione giovanile: siti più freschi, in grado di rispondere a quelle esigenze di privacy che spesso su Facebook sembrano vacillare. Tra questi nuovi siti bisogna menzionare SnapChat, servizio di messaggeria incentrato sulle foto, che oggi viaggia intorno ai 60 milioni di messaggi quotidiani.

Gli autori di questo report sono chiari a riguardo: «I cambiamenti interni ai social network possono spingere alcuni utenti ad abbandonarli». Per poi aggiungere che questo processo migratorio «può innescare ulteriori abbandoni, man mano che gli utenti si rendono conto di aver perso le connessioni con i loro amici. Il risultato potenziale sono cascate di abbandoni. La resistenza del social network dipende dalla capacità di limitare le dimensioni di queste cascate».

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto|| lastampa.it

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