Alla scoperta delle “comuni” italiane: la Rete dei Villaggi Ecologici

Al via domani il 18esimo raduno della Rete Italiana dei Villaggi Ecologici, un'associazione di persone e comunità ispirate a un modello di vita sostenibile

RIVEDal 24 al 27 luglio 2014 Sovicille, un piccolo borgo in provincia di Siena, ospiterà il diciottesimo raduno della Rete Italiana Villaggi Ecologici (RIVE). La Rete Italiana dei Villaggi Ecologici è un’associazione costituita da comunità, ecovillaggi, progetti di comunità e singole persone interessate a sostenere le esperienze comunitarie e a diffonderne la filosofia e lo stile di vita. Alla Rete appartengono dunque esperienze differenti tra loro per orientamento filosofico e organizzazione, ma tutte si ispirano a un modello di vita sostenibile dal punto di vista ecologico, spirituale, socioculturale ed economico.

La Comune di Bagnaia di Sovicille, in provincia di Siena

La Comune di Bagnaia di Sovicille, in provincia di Siena

LA “COMUNE” DI BAGNAIA – A Sovicille, luogo in cui si svolgerà il raduno, esiste fin dagli anni Settanta la “Comune di Bagnaia”, conosciuta in tutta Europa e che quest’anno festeggia il suo 35esimo anno di vita. Partendo dall’esempio di questa comune è nata in Italia nel 1996 la Rete Italiana dei Villaggi Ecologici, sorta per creare una rete permanente di collaborazione tra comunità, progetti, associazioni e singoli interessati allo sviluppo dell’idea comunitaria. Da allora la rete è cresciuta diventando il più importante riferimento italiano in materia di ecovillaggi e vita comunitaria.

Ad oggi la RIVE conta 23 ecovillaggi iscritti. Alcuni, però, si trovano in mezzo tra la teoria (la progettazione) e la pratica (l’ecovillaggio vero e proprio): infatti alcuni possiedono il terreno e l’immobile ma il numero dei componenti è molto scarso, altri invece sono numerosi ma non hanno il denaro per acquistare la proprietà.

Un'altra immagine della "Comune di Bagnaia"

Un’altra immagine della “Comune di Bagnaia”

LA FILOSOFIA – La filosofia sulla quale si basa il progetto degli ecovillaggi RIVE prevede la “creazione” di un mondo nel quale armonia, fiducia, pacifiche relazioni tra gli uomini e rispetto per ogni essere vivente porti ciascuno ad acquisire coscienza di sé, conducendo un’esistenza ecosostenibile.

Sul Manifesto dell’associazione si legge: «Un mondo di comunità e di individui che si prendono cura l’uno dell’altro, che condividono le loro esistenze, certi che solo abbracciando culture diverse, armonizzando i loro comportamenti con la natura possono porre le basi di un mondo diverso, per assumere un nuovo atteggiamento di fronte alla vita, al lavoro, alle relazioni, fondato sul vivere comunitario e solidale».

La Rete Italiana dei Villaggi Ecologici basa la propria sopravvivenza sulla completa autoproduzione degli alimenti. Lo stesso intende fare con l’energia, cioè arrivare alla sua produzione in completa autosufficienza. I Villaggi Ecologici rifiutano il consumismo, lo spreco delle risorse territoriali e naturali, e cercano di assumere comportamenti consapevoli partendo dalla quotidianità per salvaguardare le risorse naturali e il Pianeta Terra.

Sempre sul Manifesto dell’associazione si legge: «La RIVE promuove la diffusione di pratiche di vita comunitaria ecosostenibili e sostiene progetti che se ne pongano l’obiettivo; coopera con chi promuove una cultura di pace, il mutuo aiuto, la solidarietà e considera valori le differenze; educa alla non violenza e ritiene che la decrescita sia il terreno concreto per promuovere la non violenza in relazione con la natura e per la salvaguardia delle varie forme di esistenza sulla terra; inoltre, sostiene le pratiche che favoriscono la piena eguaglianza tra i generi».

La fonte perenne da cui ha preso il nome la comune siciliana "Ciumara Ranni"

La fonte perenne da cui ha preso il nome la comune siciliana “Ciumara Ranni”

“CIUMARA RANNI” – La RIVE ha in cantiere diversi progetti: tra i tanti, abbiamo scelto di raccontarvi quello della comune “Ciumara Ranni”, in Sicilia. Questa comune, attualmente, conta solo 2 residenti: questi hanno ripulito il luogo abbandonato da tempo (SP9 Carlentini, Sortino, Siracusa) e, grazie al gruppo di proprietari del terreno, i quali hanno stipulato contratti di comodato d’uso gratuito, hanno fondato la “Ciumara Ranni”, la Grande Fiumara, dalla fonte sorgiva che ci scorre in mezzo.

Un altro scorcio della comune "Ciumara Ranni"

Un altro scorcio della comune “Ciumara Ranni”

I due residenti si chiamano Roberto e Andrea: fino a questo momento hanno iniziato a sistemare la casa e occuparsi degli orti. La proprietà prevede 12 immobili di varia natura e struttura, tuttavia solo uno è al momento abitabile e può ospitare al massimo 5 persone. Intorno alla comune siciliana si è creato un nutrito gruppo di sostenitori che periodicamente va alla Ciumara per sostenere il progetto, offrendo lavoro volontario. Roberto e Andrea sono entrambi di orientamento vegano ma, se la comune si dovesse ampliare, dicono, non ci sarebbe nulla che possa vietare l’acquisizione di altri orientamenti alimentari. Ogni primo sabato del mese i due incontrano tutti i volontari e i rappresentanti della RIVE per fare il punto sulla progettazione dell’ecovillaggio siciliano.

SOLIDARIETA’, BASE FONDANTE DELLA RIVE – Ogni anno il ricavato del raduno degli ecovillaggi viene devoluto ad un’associazione. Quest’anno i fondi andranno a Windows for Peace, un’associazione israelo-palestinese, nata nel 1991, che promuove il dialogo tra giovani palestinesi e israeliani, fondata da Ruth Atsmon. A questa associazione andrà dunque il ricavato raccolto dal raduno che si svolgerà dal 24 al 27 luglio a Sovicille. La Comune di Bagnaia, ha infatti deciso di devolvere il denaro per la costruzione di un campo in cui l’anno prossimo saranno ospitati giovani israeliani e palestinesi per una convivenza pacifica che durerà alcuni giorni.

Mariangela Campo

@MariCampo81

Foto: www.google.com

 

 

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