Alitalia e il disastro di Passera di cui non si parla più

passera

Che spettacolo i mezzi d’informazione italiani. Prima si danno le notizie su Alitalia e poi si parla del nuovo soggetto politico – Italia Unica – lanciato da Corrado Passera. Ci fosse stato un giornalista che avesse fatto notare il collegamento che unisce questi due aspetti della cronaca italiana.

DA CHE PULPITO - Parla di tutto l’ex ministro dello Sviluppo Economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo Monti Corrado Passera. Boccia le riforme costituzionali di Renzi («Cambiare per cambiare non è un valore, bisogna cambiare per migliorare. Le pseudo-riforme di Renzi di nuovo non hanno niente. Si cambia senza ragionare sui contenuti»), se la prende con il Movimento 5 Stelle («È sbagliato lasciare a Grillo una strumentale difesa del sistema democratico»), ma sul suo recente passato preferisce tacere. E, dal suo punto di vista, fa benissimo.

L’ENORME SUCCESSO – Nel 2008 Passera, quando era azionista della Cai, era anche l’advisor incaricato di trovare i compratori giusti per Alitalia. La quale, ovviamente, passò alla Cai. Peccato che non si siano raggiunti esattamente dei grandi risultati. Come scriveva Gianni Dragoni sul Sole24ore nell’ottobre 2013: «Alitalia-Cai arriva al capolinea dopo aver perso un miliardo e 252 milioni di euro da dicembre 2008 al 30 giugno scorso. Se si fa un confronto con i circa 5 miliardi di perdite in 20 anni della vecchia Alitalia pubblica, messa in liquidazione dal governo Berlusconi il 28 agosto 2008, emerge che la gestione privata dei Capitani coraggiosi è stata un po’ peggiore di quella pubblica. La Cai presieduta da Roberto Colaninno in 4 anni e sette mesi ha perso in media 22,76 milioni di euro al mese contro i 20,83 milioni dell’Alitalia pubblica in vent’anni, vale a dire 759mila euro al giorno rispetto a 694mila».

Chissà, se nel 2008 Alitalia fosse stata venduta ai francesi di Air France, oggi non si parlerebbe dei futuri esuberi che, se andrà bene, saranno poco meno di mille. Sempre se Etihad non decida di ritirarsi. Per quale assurdo motivo Passera, dopo un’operazione del genere, dovrebbe entrare in politica e pensare di essere credibile?

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: formiche.net

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Alitalia e il disastro di Passera di cui non si parla più

  1. avatar
    manlio 25/07/2014 a 22:22

    È facile dare la colpa a Passera ma nessuno dice che l’Alitalia sta in queste condizioni perché negli anni assumevano tante persone su raccomandazioni senza nessun criterio e nessun giornalista compreso Lei ha scritto articoli in merito.Quindi faccia il giornalista serio se ne è capace

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews