Alitalia. Cassaintegrati da 10 a 30 mila euro al mese. L’Inps svela i numeri

piloti alitalia

I piloti Alitalia possono percepire integrazioni fino a 30 mila euro al mese (panorama.it)

Roma – Il Fondo speciale per il trasporto aereo, nato nel 2004 per ammortizzare i danni provocati dalla crisi Alitalia, spende 220 milioni di euro per garantire ai cassaintegrati del settore, una retribuzione annua dell’80% dello stipendio, per sette anni. I dati arrivano freschi dall’Inps secondo l’operazione trasparenza voluta e attuata dal presidente Tito Boeri e il quotidiano Il Sole 24 Ore ne fa un resoconto dettagliato.

LA CASSA DEL FONDO – Il Fondo – continua il quotidiano di Confindustria – gode di una disponibilità di 47 milioni per i trattamenti di mobilità, Cig straordinaria e in deroga, solidarietà a personale di volo, di terra e piloti. Il tutto pagato sia contributi degli operatori del settore che con oboli versati dai viaggiatori al momento dell’acquisto del biglietto: 3 euro sul costo del biglietto, indipendentemente dal tipo di volo o di viaggio.

Il tutto alimenta il Fondo per il 96% della sua fiscalità totale. Poi, un altro 4%arriva dal contributo di aziende e professionisti del trasporto aereo. Sicché i numeri sono da capogiro: nel 2013 il Fondo ha incassato 5,4 milioni di tributi di solidarietà da lavorati ed aziende del settore e 217,8 milioni di ricavo sui 3 euro a biglietto.

CARA GENEROSITA’ - Il risultato di tanta generosità pesa come un macigno sulle spalle dei contribuenti. Secondo l’Inps, sui 150mila destinatari del Fondo, uno su dieci ne usufruisce vedendosi garantito l’80% della retribuzione al momento della richiesta del trattamento integrativo. Scadenza massima 7 anni. Sicché i lavoratori del trasporto che si sono affidati al Fondo, possono percepire una retribuzione di molto superiore alla Cigs (1.167,91 euro) e agli indennizzi di mobilità, rispetto ad ogni altro lavoratore italiano le cui garanzie di cassa integrazione non superano i due anni.

PILOTI A 30 MILA EURO – Mica finita. Ricorda ancora Il Sole 24 Ore sui dati Inps che l’integrazione si assesta tra i 10 mila e i 30 mila euro lordi al mese per i piloti. Secondo l’Istituto di previdenza, infatti, la sproporzione tra costi e benefici in questi casi sarebbe palese. Se un pilota percepisce uno stipendio medio di 10 mila euro al mese con indennità di volo per 4 mila euro circa, è tenuto a versare al Fondo contributi per 7,5 euro al mese. Tuttavia, se lo stesso rimanesse privo di Cigs o assegno di mobilità per sospensione dell’erogazione, il Fondo provvederebbe a fargli percepire circa 8 mila euro tra prestazione integrativa (6.832 euro) e prestazione di base (1.168 euro), al mese.

Chantal Cresta

Foto || panorama.it

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews