Album acustico per Chris Cornell

In attesa del nuovo album dei riuniti Soundgarden, il vocalist Chris Cornell torna nei negozi con un live acustico intitolato Songbook. Registrato tra marzo e maggio di quest’anno durante un breve tour acustico sui maggiori palchi degli Stati Uniti, l’album ripercorre le tappe principali della carriera del quarantesettenne cantante, a partire dai Soundgarden per arrivare alle recenti prove da solista.

Si comincia con una ottima As Hope and Promise Fade che mostra il cantante americano in gran forma. Questo brano fu pubblicato originariamente come hidden track nel terzo album di Cornell, con il titolo di Two Drink Minimum.

La copertina dell'album

Segue la altrettanto buona Scar on the Sky, altro estratto dalla carriera solista del cantante di Seattle. Successivamente è il turno di Call Me a Dog, classico dei Temple of the Dog: cantata in una tonalità leggermente più bassa rispetto all’originale non è una versione da buttare, ma non regge il confronto con la gemma rappresentata dalla versione in studio, risalente al periodo in cui Cornell aveva le massime potenzialità vocali. In ogni caso anche in questo brano la voce del buon Cornell appare in salute.

Ground Zero, ispirata alla tragedia dell’11 settembre, è un altro estratto dal suo terzo album solista, intitolato Scream, ed è seguita da Can’t Change Me, tratta dal suo primo album solista Euphoria Morning, risalente al 1999.

I Am the Highway introduce il periodo Audioslave, ancora non toccato dalla scaletta: una buona versione, anche se leggermente lenta e spompata. Segue l’ottima cover di Thank You dei Led Zeppelin, prima dell’inedito Cleaning my Gun, già suonata dal vivo in passato, ma mai registrata in studio.

La profonda Wide Awake degli Audioslave precede il primo estratto dal periodo Soundgarden: si tratta di Fell on Black Days.

Si continua All Night Thing, altro estratto dei Temple of the Dog: una interpretazione eccellente, molto meglio riuscita rispetto alla precedente Call me a Dog.

Doesn’t Remind Me e Like a Stone degli Audioslave precedono l’immortale Black Hole Sun, caratterizzata da un Cornell leggermente affaticato. Curioso come la canzone più famosa in scaletta sia in fin dei conti la peggiore dell’album.

Chiudono il disco una bella versione di Imagine di John Lennon e The Keeper, inedito nuovo di zecca qui in versione in studio.

Chris Cornell

Un buon disco, dedicato sia a chi conosce poco la musica di Cornell e al tempo stesso possibile appetitoso regalo natalizio per per fan più oltranzisti del cantante di Seattle, in buona forma per tutta la durata dell’album. Certo, le sua capacità vocali non sono più quelle incredibili dei tempi dei Soundgarden, quando Cornell poteva essere considerato uno dei migliori cantanti degli anni ‘90 (se non forse il migliore). Il tempo passa per tutti e i cinquanta si avvicinano anche per Chris Cornell. Le molteplici operazioni alle corde vocali alle quali si è dovuto sottoporre negli ultimi anni hanno fatto il resto. Ad ogni modo la sua performance in questa sede non è da disprezzare: i pezzi sono piacevoli e ben cantati. Ottima la scelta di spaziare in tutto il repertorio della ormai lunga carriera del cantante, da elogiare anche per il buon lavoro con la chitarra acustica, sempre corposa, precisa, e senza grosse cadute di tono.

La pecca del disco è la versione spompata di Black Hole Sun, accolta nel disco dalle urla entusiaste del pubblico, ma deludente per l’ascoltatore. Chi conosce Chris Cornell per gli ultimi scarsi lavori solisti (vedere la bassa qualità di Scream, prodotto in pompa magna da Timbaland, ma disco a dir poco deludente) può gustarsi questo live acustico e capire quale sia la sua vera natura. Il passo successivo è quello di rispolverare i vecchi dischi dei Soundgarden (e la perla dei Temple of the Dog), per deliziare i padiglioni auricolari con una delle più grandi voci che il rock abbia mai conosciuto.

Alberto Staiz

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews