“Alabama Monroe, una storia d’amore” – La vita, il dolore e la musica

Arriva domani in sala la pellicola del regista belga Felix Van Groeningen candidata all'Oscar per il miglior film straniero contro "La grande bellezza"

La vita, la morte, l’amore, l’odio, la gioia, il dolore. Alabama Monroe – Una storia d’amore (titolo originale: The Broken Circle Breakdown) è una storia struggente che contiene tutto quello che di meraviglioso e terribile la vita riserva a ognuno. Quarto lungometraggio del regista belga Felix Van Groeningen, definito dal settimanale americano Variety come uno dei dieci registi da tenere d’occhio (e a buona ragione), il film è stato candidato agli ultimi Oscar come miglior film straniero insieme al “nostro” La grande bellezza, e uscirà domani, giovedì 8 maggio, nelle nostre sale distribuito da Satine Film.

UNA STORIA D’AMORE, MA NON SOLOAlabama Monroe – Una storia d’amore è, appunto, il racconto dell’amore passionale, della vita e delle difficoltà di due outsiders della provincia belga, Elise (Veerle Baetens) e Didier (Johan Heldenberg). La prima gestisce uno studio di tatuaggi, la sua più grande passione: ogni tatuaggio è per lei un simbolo di vita vissuta, impresso indelebile sulla pelle; il secondo è da sempre innamorato dell’America, il Paese delle infinite opportunità e, soprattutto, la Patria della sua amatissima musica bluegrass (una branca della musica country), che l’uomo interpreta suonando il banjo in un gruppo musicale. Conosciuto Didier, Elise si unisce al suo gruppo e insieme si esibiscono in travolgenti serate dove ogni performance trasuda amore, complicità e passione, esaltata infine dall’arrivo della piccola Maybelle. Ma quando, a soli sei anni, la bambina si ammala gravemente, il cerchio perfetto di felicità che Elise e Didier hanno costruito attorno a loro sembra improvvisamente spezzarsi.

I protagonisti del film

I protagonisti del film

LA VITA, IL CAMBIAMENTO E L’INCERTEZZA – Nato dall’adattamento di un’opera teatrale di Johan Heldenberg (che nel film interpreta Didier) e vincitore del premio César 2014 come miglior film straniero, Alabama Monroe è un film sulla trasformazione, sul cambiamento: l’amore che diventa odio, la gioia che diventa dolore, la vita che diventa morte. La struttura narrativa procede attraverso continui scambi tra presente e passato, riuscendo a riflettere intelligentemente anche sul rapporto tra religione ed etica e sul modo attraverso cui l’umanità tutta reagisce al dolore, aggrappandosi alle labili certezze che scienza e fede offrono a ognuno.

L’IMPREVIDIBILITÀ DEGLI EVENTI – Le performance dei due attori protagonisti trasuda una quasi ingenua e inconsapevole complicità e colora il film di una delicatezza struggente (Veerle Baetens ha vinto l’European Film Award per l’interpretazione di Elise), enfatizzata dall’uso, mai eccessivo, di coinvolgenti primi piani e di sequenze musicali leggere ma cariche di passione. Alabama Monroe – Una storia d’amore si rivela, infine, per quello che realmente è: non soltanto un’intensa storia d’amore, ma la storia dell’esistenza di ogni essere umano, perché racconta la vita in tutte le sue mutabili forme e la sua capacità di dispensare gioia e dolore con ineffabile (e spaventosa) imprevedibilità.

David Di Benedetti

@davidibenedetti

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