Al via la 55ma edizione della Biennale di Venezia

Locandina della Biennale di Venezia (archivioinfo.it)

Venezia- Oggi 1 giugno ha inizio la 55ma edizione della Biennale di Venezia. L’esposizione d’arte contemporanea, presieduta da Paolo Baratta, è allestita tra l’Arsenale e Giardinetti e visitabile fino al 24 novembre. Quest’anno l’esposizione è divisa tra il padiglione nazionale, curato da Bartolomeo Pietromarchi, e la Mostra Internazionale, curata da Massimiliano Gioni, esperto d’arte contemporanea. Questa formula fu già sperimentata nel 1998 e divenne in un certo senso la presentazione ufficiale della Biennale. Il titolo dell’esposizione di quest’anno è Il Palazzo Enciclopedico, in onore dello stravagante artista Marino Auriti il quale sognava di costruire un palazzo dove racchiudere tutto il sapere umano, un’ardua impresa mai compiuta.

La ricerca di sintetizzare in un’unica conoscenza il patrimonio culturale ed artistico dell’umanità accomuna da sempre molteplici scrittori, scienziati, pittori, artisti di ogni genere ed è proprio questo l’intento di questa 55ma edizione, poter racchiudere in un unico evento tutte le opere contemporanee provenienti da tutto il globo, infatti vi partecipano più di 88 paesi di cui 10 presenti per la prima volta. La grande novità è la partecipazione della Santa Sede, per la quale è stato allestito un padiglione nella Sala d’Armi, il cui curatore è Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ed il tema comune è ispirato al racconto biblico della genesi. Gli artisti esposti sono: Studio Azzurro con La creazione, Josef Kudelka con la De-creazione e Lawrence Carroll con la Ri-creazione.

La Biennale di Venezia compie un passo decisivo in questo suo cinquantacinquesimo anno, diventando una mostra-ricerca, un percorso da seguire per scoprire cosa vuol dire essere un artista, qual è il mondo, l’universo di questi singolari personaggi che da sempre incuriosiscono per la loro stravaganza e la visione sopra le righe, a tratti onirica, della vita. Ponendosi di fronte a questa ricerca non può mancare di capire quale sia il rapporto intrinseco che l’artista ha con il suo tempo, con quello passato e con lo spazio. La presenza del passato diventa fondamentale per attingere sempre più spesso alle reminescenze, ricordi che si materializzano, diventando opere d’avanguardia straordinarie.

Opera esposta alla Biennale (nanopress.it)

Le ossessioni degli artisti sono ricorrenti e molto ricercate da Gioni, ed è per questo che la mostra si aprirà con la presentazione del Libro Rosso di Carl Gustav Jung al padiglione Centrale di Giardinetti. Jung nel suo libro esorta l’umanità a conoscere il mondo non solo con l’intelligenza ma anche con l’arte di vedere. Gli artisti esposti al Centrale seguono la linea di pensiero dello psicoanalista e sono: Cindy Sherman, Jimmie Durham, Steve McQueen, Paul McCarthy, Rossella Biscotti, Yuri Ancarani, Diego Perrone, Gianfranco Baruchello, Marisa Merz e Marco Paolini.

La mostra più coraggiosa di questa Biennale è 25% Catalona at Venice, fotografie realizzate da Francesc Torres con l’aiuto della cineasta Mercedes Alvarez. L’opera in questione ritrae il volto di quel 25% di popolazione disoccupata solo nella regione della Cataluña, tema estremamente centrale ed attuale e che vuole ormai dare volto ai nuovi poveri, la nuova classe sociale dimenticata. La Biennale diventa anche il territorio di pace dove festeggiare il 50° anniversario del trattato dell’Eliseo, con il quale si mise fine ad anni di guerra tra Francia e Germania. Le due nazioni per celebrare questo evento hanno esposto i loro artisti, rispettivamente Maurice Ravel e Ai Weiwei, nel padiglione dell’altra nazione.

Imperdibile è la nuova collezione Guggenheim che comprende 83 opere di artisti europei e americani donati dalla collezionista Hannelore Schulhof: tra i tanti nomi spicca quello dell’italiano Lucio Fontana. Per concludere segnaliamo il padiglione turco con l’artista Ali Kazman che, attraverso un’istallazione video a più canali, ritrae i corpi umani e gli effetti che la società produce su di essi. Una serie di abitudini sociali che vogliono liberare il corpo ma anche controllarlo.

Giulia Orsi

La Biennale di Venezia 1giugno – 24 novembre, Arsenale, Giardinetti
ORARI
dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00
PREZZI
Intero Special 2days € 30 (pass valido per due giorni consecutivi per entrambe le sedi)
Intero Regular € 25 (biglietto valido per un singolo ingresso per ciascuna sede anche in giorni non consecutivi)
Ridotto € 22 (COOP, CTS, ISIC, ITIC, FAI, Touring Club, Cinema Più, Venice Card: Adult/Junior/San Marco, Rolling Venice Card, Carta Giovani)
Ridotto € 20 (over 65, militari, residenti Comune di Venezia, su presentazione del biglietto del 57. Festival Internazionale di Musica Contemporanea, su presentazione del biglietto del 42. Festival Internazionale del Teatro e su presentazione dell’abbonamento alla 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica)
Studenti / Under 26 € 14 (con tessera o libretto universitario e con carta d’identità)
Formula 2+2 € 50 (2 adulti + 2 under 14)

Foto: nanopress.it, archivinfo.it, hotelplazavenice.com

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