Al via il Tour de France 2012. Nibali tra i favoriti

Il corridore della Liquigas Vincenzo Nibali (rudyit.digitcom.it)

Secondo un vecchio adagio, che circola da tempo nel mondo del ciclismo, il Giro d’Italia è la gara a tappe più bella del mondo, ma i francesi sono molto più bravi degli italiani a “vendere” i loro prodotti nazionali, inclusi i formaggi e il Tour. E mai come quest’anno l’adagio sembra essere confermato da una rapida lettura della lista dei corridori partecipanti al Tour de France.

Fuori (per evidenti limiti d’età e per problemi di doping ancora non completamente risolti) il dominatore dell’ultimo decennio, Lance Armstrong; a casa (anche lui per problemi con il doping ancora lontani dall’essere risolti) l’unico in grado di accendere i cuori di un pubblico francese sempre un po’ freddo e mai all’altezza di quello italiano, Alberto Contador; davanti alla tv, anche abbastanza ammaccato, la nemesi per eccellenza del cannibale spagnolo, Andy Schleck. È evidente, quindi, come il Tour versione 2012 paghi, almeno sulla carta, l’assenza di un protagonista annunciato, di un campione in grado di catalizzare l’attenzione dei media e garantire spettacolo su Alpi e Pirenei.

Ma, se c’è davvero una caratteristica ricorrente del Tour, è la sua capacità di regalare, tappa dopo tappa, storie entusiasmanti di sport e vita. E la prima tappa di ieri, in questo senso, non ha tradito le attese. Classico cronoprologo di appena 6,4 km nella città di Liegi e ancora più scontata vittoria di Fabian Cancellara. Presentato  in questi termini, il cronoprologo sarebbe scivolato via come il normalissimo primo atto di una gara che si decide spesso nell’ultima settimana. Ma questo è il Tour e la banalità non è mai di casa: Cancellara, alla quinta vittoria in un cronoprologo su cinque disputati, non più tardi d tre mesi fa è caduto al Giro delle Fiandre, procurandosi una tripla frattura della clavicola. Ecco, dunque, come la vittoria di ieri assurge a rivalsa personale, oltre che sportiva, come nella più classica delle tradizioni del Tour.

E la stessa tappa di ieri ha già fornito importanti indicazioni relative allo sparuto manipolo di possibili candidati per la vittoria sui Campi Elisi: al secondo posto del cronoprologo si è piazzato Brad Wiggins, ex-biker come Ryder Hesjedal e grande protagonista della Parigi-Nizza e del giro di Romandia; ottavo si è piazzato Denis Menchov, vecchia conoscenza delle gare a tappe e già in ottima forma; scorrendo la classifica di giornata, ecco il nome di un altro favorito, Cadel Evans, vincitore del Tour 2011 e intenzionato a fare il bis; distaccato di un solo secondo dal corridore australiano, l’italiano Vincenzo Nibali, autore di un’ottima cronometro e con a disposizione un’intera squadra al suo servizio.

Per quanto riguarda gli altri italiani, meritano una nota i due grandi delusi del Giro 2011, Ivan Basso, giunto in Francia come “semplice” gregario di Nibali, e Michele Scarponi, le cui pretese per la vittoria finale risultano comunque nulle. Occhio al “vecchio leone” Petacchi, alla ricerca di un’altra vittoria al Tour: anche questa sarebbe una bella storia di sport da scrivere.

                                                                                                                                                                                                                  Antonio Giordano

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