Al via il Festival Internazionale del Film di Roma

Partirà il prossimo 28 ottobre, fino al 5 novembre, la quinta edizione della rassegna cinematografica capitolina

di Stefano Gallone

Logo Festival Internazionale del Film di Roma

ROMA - Giunto ormai alla quinta edizione, si consolida l’appuntamento con ciò che è divenuto, a ragione, uno degli eventi artistici più importanti ed immancabili della capitale italiana. Trattasi del consueto Festival Internazionale del Film di Roma, manifestazione che già dalle scorse edizioni ha visto sfilare, sul “red carpet” dell’Auditorium Parco della Musica, personalità di spiccato valore e notevole fama mondiale di pari passo con l’emergere di nuove proposte degne, il più delle volte, della massima considerazione che l’insieme di critica e pubblico può favorire. Registi come Francis Ford Coppola e, soprattutto, Martin Scorsese (di ritorno quest’anno) hanno scelto, infatti, nelle passate edizioni, di fare della rassegna un valido trampolino di lancio sia della loro rinnovata arte (Coppola tornava dietro la macchina da presa, con l’anteprima assoluta del suo Un’altra giovinezza, proprio sulla passerella italiana) che dei risultati di attività parallele dal profondo intento di preservazione artistica (Scorsese è, da tanti anni, attivissimo nel capo del restauro di pellicole cinematografiche). Dopo una passata stagione alquanto scarna di proposte di sincero valore, questa nuova sembra essere un’annata molto prolifica sia tra le vecchie conoscenze che tra le nuove proposte.

L'Auditorium Parco della Musica di Roma

All’apertura delle danze, giovedi 28 ottobre, è subito di scena, in concorso, una pellicola importante, ovvero Last night per la regia di Massy Tadjadin, interpretata, tra gli altri, da Keira Knightley (Star wars: la minaccia fantasma, Pirati dei Caraibi), Eva Mendes (C’era una volta in Messico, 2 fast 2 furious) e Sam Worthington (Avatar, Terminator Salvation, Scontro tra titani). Il 29 ottobre è il turno del primo degli incontri tra pubblico e artisti in Sala Petrassi, dove, sul palco, salira l’attrice Fanny Ardant anche nelle vesti di regista per il cortometraggio Chimeres Absentes, mini-pellicola sulle problematiche di differenze etnico-sociali. Alla stessa data risponde l’appuntamento con La scuola è finita di Valerio Jalongo, interpretata, tra gli altri, da Valeria Golino (pellicola impegnativa sul tema della tossicodipendenza tra i banchi di scuola), e l’appuntamento col regista John Landis, fatidico autore, assieme a Dan Aycroyd e al compianto John Belushi, della creatura Blues Brothers. Il 30 ottobre è il giorno di Ricky Tognazzi, che presenterà il profondo Il padre e lo straniero, con Alessandro Gassman, mentre il 31, nella Sala Petrassi si aprirà il sipario sull’incontro-duetto con Margerita Buy e Silvio Orlando (come accadde in precedenza con Servillo-Verdone o Bellocchio-Bertolucci). Il 1 novembre sarà la volta di Ennio Morricone al Teatro Studio, per poi lasciare spazio a Rabbit Hole, di John Cameron Mitchell con Nicole Kidman e Aaron Eckhart (Il cavaliere oscuro, The Black Dahlia, Ogni maledetta domenica), Una vita tranquilla di Claudio Cupellini, con Toni Servillo e The social network di David Fincher (Fight Club, Seven, Il curioso caso di Benjamin Button), una sorta di commedia biografica sulla nascita ed esplosione della piattaforma web Facebook. Il 2 novembre toccherà a The kids are all right di Lisa Cholodenko, commedia tradizionale con Julianne Moore (Il grande Lebowsky, Psycho di Gus Van Sant, Magnolia), che riceverà il premio Marc’Aurelio, Annette Bening (American Beauty, Mars attacks!) e Mark Ruffalo (Se mi lasci ti cancello, In the cut, Shutter Island), in contemporanea con il duetto Giancarlo De Cataldo – Gabriele Salvatores (l’uno autore di Romanzo criminale, l’altro regista di pellicole ormai storiche come Mediterraneo o Marrakech express).

Il 3 novembre, fuori concorso, tornerà nella capitale il maestro Scorsese per presentare il suo nuovo Broadwalk empire, con attori del calibro di Steve Buscemi (Il grande Lebowsky, Le iene) e Michael Pitt (Last days, Funny games), mentre il 5, oltre alle varie cerimonie di premiazione, avrà luogo, al Villaggio del Cinema, un incontro con lo scrittore Andrea Camilleri. Da notare, alla stessa data, anche la proiezione di Francesco Nuti…e vengo da lontano, documentario sull’attore-regista toscano da molto tempo distante dai riflettori per problemi personali. Inoltre, a vent’anni dalla morte di Ugo Tognazzi, il festival ricorderà l’attore con la proiezione (il 27 ottobre) del documentario Ritratto di mio padre, regia di Maria Sole Tognazzi.

Tutte le informazioni dettagliate sono disponibili sul sito ufficiale: www.romacinemafest.it

L’intera kermesse sarà seguita da Coming Soon Television.

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