Al via il Cubo Festival: le sei facce della cultura condivisa

Dal 6 all’8 dicembre il paese di Ronciglione ospita il Cubo Festival. Aprono la prima edizione Giobbe Covatta e Martina Pinto

Il logo del Cubo Culture Festival (meltingpotitaly.it)

Il logo del Cubo Festival (meltingpotitaly.it)

Un contenitore culturale a sei facce, quelle della cultura. Si tratta del Cubo Festival, kermesse culturale che dal 6 all’8 dicembre si snoderà lungo le vie di Ronciglione, nella provincia di Viterbo. Arti performative (musica, danza e teatro), arti visive (pittura, fotografia, disegno, computer grafica, arazzo e ricamo, video arte), arti plastiche (architettura, scultura, land art), cinema, letteratura e arti concettuali, formano le sei facce della prima edizione del Cubo Festival.

L’EVENTO - Cinquanta eventi culturali in soli tre giorni, quindici associazioni coinvolte, con la collaborazione del Comune di Ronciglione e della Provincia di Viterbo. Si tratta di un festival nato dal basso ed altamente partecipativo, che ha preso vita senza la pretesa di fare le cose in grande, ma che ha trascinato nel suo vortice nomi come Giobbe Covatta, Arturo Vittori, Martina Pinto, Paolo Crepet, Alessandro Vettori, Roberto Gatto, Enzo Pietropaoli, Beppe Madaudo, Adriana Soares, Giorgio Nisini e tanti altri.

Siamo felici della grande partecipazione registrata a questa prima edizione del Cubo Festival – hanno dichiarato gli ideatori Italo Leali e Alessandro Vettori -. Quando abbiamo lanciato sui social network l’idea di organizzare una giornata dedicata alla cultura non ci immaginavamo una partecipazione così importante e allargata che ci ha permesso di organizzare un vero e proprio festival di tre giorni. Ci auguriamo che questa edizione sia solo la prima di una lunga serie.

I GIOVANI E I DIRITTI UMANI – Un festival culturale inaugurato questa mattina mettendo al centro i giovani, con gli importanti contributi di Giobbe Covatta e Martina Pinto. Alle ore 10,30, la sala del Teatro Petrolini di Ronciglione ha ospitato la proiezione del film All human rights for all – Sguardi del cinema italiano sui diritti umani - presentato e commentato dall’attore Giobbe Covatta, che nel film ha partecipato in qualità di attore e regista. All human rigths dava il titolo alla campagna per la celebrazione del cinquantenario della Dichiarazione universale dei diritti umani, da cui nacque il film Intolerance, al quale collaborarono diversi cineasti italiani. Quello presentato al Teatro Petrolini di Ronciglione è un film di trenta cortometraggi, quanti sono gli articoli della dichiarazione, creato e promosso gratuitamente dai maestri del cinema italiano per la campagna Human Rights Day.

Giobbe Covatta, attore e regista per "All human rigths" (salernomagazine.it)

Giobbe Covatta, attore e regista per “All human rigths” (salernomagazine.it)

Anche la giovane attrice e blogger ronciglionese Martina Pinto, protagonista di numerose fiction televisive e di alcune commedie cinematografiche, ha tagliato il nastro d’apertura del Cubo Festival con una piacevole quanto coinvolgente intervista condotta dal giornalista Michele De Angelis. La Pinto, ha incontrato i ragazzi del liceo scientifico A. Meucci di Ronciglione presso la sala della Chiesa Collegio, condividendo la propria esperienza di attrice, le difficoltà incontrate ed anche divertenti aneddoti della propria vita privata, soddisfacendo le curiosità dei ragazzi.

IL CINEMA – Durante le tre giornate del festival sarà protagonista anche il cinema, con le proiezioni di due pellicole storiche girate a Ronciglione, Lo Scapolo con Nino Manfredi e Alberto Sordi e Petrolini con l’indimenticato attore ronciglionese Ettore Petrolini. Ma protagonisti saranno anche il teatro, la letteratura, la musica, la danza e le esposizioni temporanee che si snoderanno lungo le arterie del centro storico, il tutto mettendo al centro gli operatori culturali del territorio, affermati ed emergenti, eccellenze spesso costrette ad esportare la propria arte in giro per il mondo.

Il Cubo Festival vuole essere il festival di tutti e per tutti, un esperimento sociale che vede nella cultura condivisa un’opportunità di rilancio a più livelli: territoriale, sociale, mentale, artistico. Un piccolo paese della Tuscia viterbese, quello di Ronciglione, che sta dimostrando di saper dare “lezioni di cultura” a grandi livelli.

(Foto: meltingpotitaly.it / salernomagazine.it)

Cristina Casini

@cristina_casini

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