Al via a Roma la settimana della memoria

Un'esecuzione

Roma – La Casa della Memoria e della Storia, anche per quest’anno, conferma il suo ruolo di primo piano a Roma con una serie di iniziative dal 19 al 27 gennaio 2011. È In programma una serie di attività ad ingresso libero come proiezioni di film, documentari, testimonianze e interviste, conferenze, letture e presentazioni di libri con il significativo apporto delle Associazioni residenti e dell’Istituzione Biblioteche di Roma.

L’iniziativa è stata organizzata in ricordo del 27 gennaio 1945, giorno in cui l’Armata Rossa apriva i cancelli di sterminio di Auschwitz rivelando al mondo gli orrori consumati. Nel 2000, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Memoria, la cui ricorrenza e il 27 di gennaio. L’iniziativa è a cura delle Associazioni residenti e della Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia con il coordinamento organizzativo del Servizio Spazi Culturali della V.U.O. del Dipartimento Cultura di Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
A noi fu dato in sorte questo tempo (1938-1947) è il titolo del video che verrà presentato all’inaugurazione mercoledì 19 gennaio alle ore 10.00 presso la Sala Multimediale: opera incentrata sulla storia di giovani “normali” che hanno vissuto un tempo straordinario, confrontandosi con scelte drammatiche. Le vicende del gruppo di giovani (fra i quali Primo Levi), hanno come sfondo Torino durante il periodo di vigore delle leggi razziali, la deportazione ad Auschwitz, l’impegno nella Resistenza e il ristabilirsi della pace. Il video è a cura di Alessandra Chiappano, realizzato e prodotto dall’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, e verrà replicato venerdì 21 gennaio alle ore 10.00. In questo appuntamento la visione sarà preceduta da una introduzione storica di Irma Staderini.
Seguirà, sempre nel corso della stessa giornata, alle ore 17.00, la presentazione del libro Barbari nel secolo XX. Cronaca familiare (settembre 1938- febbraio 1944), a cura di Caterina del Vivo e Lionella Neppi Modona Viterbo. L’autore del diario è Leo Neppi Modona, docente universitario scomparso alcuni anni fa, il quale narra i principali avvenimenti che vedono come protagonisti lui stesso, la sorella e la sua famiglia. La storia ha inizio a Roma, subito dopo l’entrata in vigore delle prime disposizioni contro gli ebrei. Nonostante gli accenni ai momenti dolorosi ed alle grandi amarezze, il testo non è un racconto tragico bensì una cronaca bozzettistica che rende evidenti le tracce lasciate dalla lettura della narrativa toscana di fine ottocento e inizio novecento, rivissute con stupore doloroso dal protagonista.
Il giorno successivo, 20 gennaio alle ore 10.00, avrà luogo l’inaugurazione della mostra Quotidiani clandestini in Italia che proseguirà fino al 19 febbraio con lo scopo di far conoscere al pubblico i mezzi impiegati dai Partiti nella clandestinità per comunicare con la popolazione e informare le genti sulle reali situazioni belliche occultate dalla stampa del regime fascista e per invitare la popolazione stessa ad insorgere contro l’occupante tedesco. Nel pomeriggio, alle 17.30, sarà il momento della presentazione di La deportazione operaia 1943-45 di Edmondo Vitali, tratto dai libri Un treno per Auschwitz di Lorena Pasquini e Li presero ovunque. Storie di deportati umbri di Olga Lucchi. Seguirà la consegna della statua lignea raffigurante Anne Frank (opera del 1965) da parte dell’artista e scultore Vincenzo Gaetaniello alla Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia. A seguire alcune letture di testi tratti da Poi scese la notte. Viaggio nell’orrore della Shoah con Nicholas Gallo nelle vesti di voce recitante, accompagnato al violoncello da Fabrizia Pandimiglio.

La Casa della Memoria e della Storia

Sabato 22 gennaio alle ore 16.30 è la volta della conferenza dedicata agli studi della dottoressa Annalisa Venditti sugli artisti nei lager. Tutti i militari italiani catturati furono costretti al lavoro coatto ma molti di loro si rifiutarono subendo, come conseguenza, un maggior rigore. Ognuno di loro ha cercato, in quei mesi di umiliazioni, fame, freddo, assoluto isolamento per mancanza di assistenza della Croce Rossa, di astrarsi dalla triste realtà circostante in vari modi. Pertanto, i maggiormente dotati artisticamente non hanno mai smesso di esprimere i loro sentimenti con attraverso la creazione di opere, alcune delle quali verranno presentate durante la conferenza.

La settimana successiva inizierà con la proiezione del film Alla fine arrivano i turisti, nella giornata di lunedì 24 gennaio alle 11.00. Il film tratta di un giovane berlinese Sven, destinato a prestare servizio civile a Oswiecim, nome polacco di Auschwitz, per assistere un sopravvissuto al campo di sterminio. Qui si confronta con il passato di questo luogo carico di dolorosa memoria, ma ne conosce anche l’attuale quotidianità, nonché la vita e i desideri dei suoi coetanei polacchi, che si rivelano molto simili ai propri conterranei.

Nel pomeriggio, alle 17.00, sarà la volta della presentazione del libro Sul ricordo della Shoah di Anna Rossi Doria. I quattro saggi di cui esso è composto pongono interrogativi e suggeriscono spunti di riflessione su alcuni difficili nodi della trasmissione della memoria della Shoah nella fase della sua crescente istituzionalizzazione. Il giorno successivo, nella mattinata, ci sarà la proiezione del video Risiera di San Sabba – memoria dell’offesa 1945-1995. Il pomeriggio, alle ore 17.00, seguirà la lettura scenica del testo di Renato Sarti I me ciamava per nome 44787-Risiera di San Sabba, segnalato speciale e vincitore come miglior produzione al Premio Riccione 1995.

Nella penultima giornata, mercoledì 26 gennaio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, si svolgerà il convegno, rivolto a docenti ed alunni romani, Memoria familiare e memoria collettiva: in difesa degli ebrei di Grecia durante la Shoah, il cui scopo è quello di illustrare la storia di due diplomatici in Grecia durante la seconda Guerra Mondiale, impegnati a salvare dalla furia nazista il maggior numero possibile di esseri umani.

Il pomeriggio, dalle ore 15.30 alle ore 19.00, l’iniziativa sarà invece aperta alla partecipazione di tutti con interventi di ospiti illustri. La serie di iniziative si chiuderà proprio nella giornata di giovedì 27 gennaio con la premiazione del concorso letterario La Memoria del Laboboratorio Gutenberg. Gli autori dei racconti selezionati saranno premiati in libri e verrà letto in pubblico il racconto vincitore.

L’ultimo appuntamento è alle ore 18.00 con la proiezione del documentario Porrajmos. Parole in musica, memoria del noto musicista rom Santino Spinelli riguardante la persecuzione nazifascista dei Sinti e dei Rom durante la seconda Guerra Mondiale.

Chiara Campanella

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