Al Teatro Vascello di Roma ecco il Festival internazionale di danza contemporanea

Una scena di Romeo e Giulietta

Una scena di Romeo e Giulietta

Prosegue al Teatro Vascello di Roma il Festival Internazionale di Danza contemporanea: Fuori Programma è il titolo, un Festival necessario per la capitale, volto a promuovere la danza contemporanea italiana e internazionale. Si tratta di un’attività inserita in un periodo lontano dalle programmazioni canoniche del teatro vascello, un’ulteriore offerta culturale per rafforzare l’immagine di Roma, città non meno importante di altre capitali europee.

FUORI PROGRAMMA: Il Festival è in collaborazione con European Dance Alliance di Valentina Marini, per riportare la danza al centro delle programmazioni estive nella città di Roma. Il programma di luglio 2017, infatti, è un timido ma forte segnale che si spera possa crescere negli anni, soprattutto se troverà consenso e interesse da parte del pubblico romano e nei tanti turisti di tutto il mondo che affollano nel periodo estivo questa meravigliosa città. Fuori Programma raccoglie una gamma di creazioni ed espressione di linguaggi differenti, che si inseriscono appunto in un clima internazionale, con ben cinque appuntamenti durante i diciotto giorni di Festival, una sintesi delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche su scala europea.

GLI APPUNTAMENTI: Il Festival si è aperto il 9 luglio con lo spettacolo Kova ¬ Geographic Tools che è il risultato della fusione di codici di creazione di movimento, sviluppato da La Veronal negli ultimi cinque anni, come risultato di ricerca e combinazione di decisioni che permettono di riempire il buio/libertà/ vaste possibilità che si offrono ad un ballerino durante una performance. L’11 luglio è stata la volta di Xebeche “colui che parla ad alta voce senza dire nulla”. Attraverso la negazione dell’identità, la sua scomparsa, il suo limarne i confini, il problema fondamentale è quello di produrre inconscio e, con esso, nuovi enunciati, altri desideri.

Il 14 Luglio invece, lo spettacolo Jentu, creazione ispirata al “Don Quijote” di Miguel Cervante, ha visto nella lettura attenta dell’opera l’interesse per le gesta del protagonista e dei suoi compagni di viaggio (da Sancho Panza a Dulcinea) e si è spostato sul senso che tali imprese possono ancora avere per noi oggi. Il 18 luglio va in scena Romeo e Giulietta “La sfocatura dei corpi”, titolo del Romeo e Giulietta del 2006 che Roberto Zappalà ha deciso di riprendere e riportare in scena come primo spettacolo di Antologia. La Rassegna si conclude il 26 luglio con Of Man And Beast, che offre uno sguardo sensibile e potente al comportamento e alle dinamiche di gruppo tra uomini e, a seguire nella stessa serata, The Hesitation day, una produzione Spellbound con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo.

Romeo e Giulietta

Romeo e Giulietta

ROMEO E GIULIETTA- LA SFOCATURA DEI CORPI : Questa sera sarà la volta del tanto atteso Romeo e Giulietta. Una revisione che è anche e soprattutto un rinnovamento. Un romeo e giulietta 1.1. In questa versione il coreografo ha spostato la propria messa a fuoco, concentrandola più che sulla coppia di innamorati, sulla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. Nelle note vicissitudini scespiriane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa), la versione 1.1 vuole riflettere e al contempo “ribellarsi” ad un tempo storico (oggi) dove la pulsione di morte è sublimata solo da se stessa e contrapporle passione e rispetto nei confronti della vita. Una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole “parlare” d’amore ma essere un atto d’amore verso la vita. Ripensando al titolo : Cosa ci fa sentire sfocati, quando ci sentiamo sfocati ? Tecnicamente, (in ottica, fotografia, cinema), la sfocatura è una questione di distanza. La distanza tra il centro focale dell’obiettivo è l’oggetto inquadrato; se questa distanza è inferiore o superiore ad una certa misura l’oggetto risulta, appunto, sfocato. Riportando tutto ai due amanti di Verona ci sentiamo sfocati quando “percepiamo” che la distanza tra noi e il mondo, tra noi e l’amato non è quella giusta; quando la distanza che ci separa dall’essere amato è condizionata dal proprio essere nel mondo; quando siamo, ci sentiamo, crediamo di essere, troppo vicini, o troppo lontani. Siamo tutti Romeo e Giulietta.

INFORMAZIONI VARIE: Per acquistare i biglietti e l’abbonamento on line è possibile andare sul sito https://teatrovascello.bookingshow.com/; alla biglietteria in costo sarà : biglietto Intero € 18,00 – Ridotto over 65 e studenti € 13,00. Il Servizio di prenotazione è di € 1,00 a biglietto. C’è anche un Abbonamento speciale al Festival Internazionale 5 spettacoli 50,00 euro. La struttura, in via Giacinto Carini 43, è dotata di aria condizionata e si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un’ottima visibilità da ogni postazione.

 

Chiara Campanella

 

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