Al teatro Vascello di Roma da domani fino al week end arriva Rossini Ouvertures

una scena dello spettacolo

una scena dello spettacolo

Spellbound Contemporary Ballet arriva a Roma al Teatro Vascello, con Rossini Ouverture, uno spettacolo di danza di Mauro Astolfi il 23, 24 e 25 marzo alle ore 21.00 e il 26 marzo alle ore 18.00, a seguito dal debutto in prima mondiale al Teatro Rossini di Pesaro.

ROSSINI OUVERTURES: Dopo le tantissime presenze nei maggiori teatri e festival internazionali e reduce da una prestigiosa tournée asiatica, Spellbound Contemporary Ballet approda nella capitale inaugurando una nuova stagione di grandi successi che si è affermata come una delle principali espressioni della danza made in Italy e che ha conquistato anche i primi posti dell’attenzione internazionale. Rossini Ouvertures, infatti, è la nuova creazione di Mauro Astolfi e realizzata con il contributo del MiBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo in collaborazione con il Comune di Pesaro & AMAT per celebrare la figura artistica e umana di Gioachino Rossini di cui, nel 2018, ricorreranno i 150 anni dalla morte. Pesaro, città della Musica, ha già dedicato a lui un ricchissimo calendario di attività artistiche, musicali e letterarie tese a onorare la vita e l’attività artistica del geniale compositore e illustre concittadino.

GIOACCHINO ROSSINI : Tra le attività ovvimente si è inserito questo spettacolo di danza che cerca di toccare tutti e tutti i punti di una vita come quella di Gioacchino Rossini : impresa molto ardua poichè il musicista in pochi anni ha saputo creare tantissimo ed è difficile rappresentarlo in modo sensato. Come scrive infatti Alessandro Baricco: « la musica di Rossini è una vera e propria ‘follia organizzata’. Intensità, caos puro, smarrimento, fuga schizoide ma scappando ha creato qualcosa che non avrebbe mai più potuto essere ripetuto dopo di lui. » In questa rappresentazione è stata immaginata una grande parete, la parete dei ricordi di Rossini, dove nascondeva il suo cibo, i suoi vini, la casa dove ospitare i suoi grandi amici e compositori, ma anche la gente comune con la quale amava scherzare, giocare e condividere tutti gli aspetti della sua vita.

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Questa parete è stata  immaginata come una proiezione della sua mente, piena di sportelli, di ripiani, di nascondigli, una parete che separava un mondo dall’altro. Nelle sue notti insonni, infatti, Rossini viveva ormai in due mondi, che a momenti si avvicinavano, quasi si toccavano e solo la sua infinita capacità di creare, la sua passione per il godimento fisico, sensoriale, per la cucina, per il sesso, riuscivano momentaneamente ad anestetizzare quello che stava accadendo nel suo corpo e nella sua mente. La sua era musica estrema e per questo motivo ha cercato di creare una danza carica di energia, di vitalità, di incontri, di seduzioni, di suggestioni.

Rossini Ouvertures vanta nel cast creativo, oltre alla regia e alla coreografia di Mauro Astolfi, il contributo al disegno luci di Marco Policastro (collaboratore storico della compagnia e affermato free lance, che firma con Astolfi anche il set concept) e la realizzazione delle scene da parte di Filippo Mancini (insieme a CHIEDISCENA di Filippo Tiezzi) già collaboratore di Romeo Castellucci.

Chiara Campanella

 

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