Al teatro Cometa di Roma GROTESK! Ridere rende liberi

L'attore Protagonista

L’attore Protagonista

Grotesk! Ridere rende liberi, è ora in scena al teatro Cometa di Roma fino al 6 maggio. Bruno Maccallini è l’attore protagonista che interpreta in modo strabiliante la parte del cabarettista nella Berlino alla fine degli anni ’20. Uno spettacolo davvero speciale, impegnativo perché tragicamente bello e diverso da tante altre rappresentazioni, unico nel suo genere. Uno spettacolo culturalmente elevato pronto ad attrarre un pubblico che si vuole arricchire emotivamente.

LO SPETTACOLO: Bruno Maccallini è solo sul palco coi suoi tre musicisti in una scena semplice e raffinata, con quei velatini su cui vengono proiettate le immagini di una società che corre verso la rovina. Difficilissimo il suo spettacolo, ma lui sa interpretare in modo strabiliante le diverse parti sulla scena. E’ un provocatore irresistibile, un’eccellenza della risata, dello sberleffo, del ghigno satirico. Il suo personaggio dà figura all’humour agro che aveva contribuito a fare del Kabarett berlinese uno spazio di libertà e di critica social. È un artista, un po’ mago, un po’ prestigiatore, un mestatore che dispensa storie scaturite dagli autori più graffianti dell’epoca weimariana: aggredisce il pubblico con le contestazioni radicali di Walther Mehring, lo spiazza attraverso i paradossi del grande Tucholsky, lo blandisce al suono delle musiche di Kurt Weill e Friedrich Holländer.

Il personaggio interpretato è Oskar Grotesk appunto, icona di un’epoca che mette corpo e voce a tutte le sfumature della storia che va verso la catastrofe del nazismo. Tutti i grandi cabarettisti erano infatti ebrei, costretti a far ridere anche quando non c’era più nulla da ridere nei campi lager. Uno spettacolo dunque dal sapore drammatico, intervallato anche da molti riferimenti storici a cui tiene legati la bella voce narrante di Franca D’Amato, tratti dal libro “Rìdere rende liberi” di Antonella Ottai. Grottesco e terribilmente vero il secondo atto, con tanti artisti deportati ebrei, reso ancora più drammatico dalle piacevoli e malinconiche musiche che accompagnano la voce di Maccallini.

INFO GENERALI: Lo spettacolo si avvale della preziosa collaborazione di Luca Ruzza per l’impianto scenico (docente di Scenografia virtuale alla “Sapienza” e grande esperto di nuove tecnologie digitali), di Alexandra Stelzer per i costumi (mente creativa nonché fondatrice della casa di moda DeCall) e di Maurizio Montobbio per le luci (già lighting designer de l’Opéra National de Paris e del Crazy Horse). Il Teatro della Cometa  è in Via del Teatro Marcello, 4 – 00186. Gli orari degli spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00. Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro.

Chiara Campanella

 

 

 

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