Afterhours: ora è crisi nera? Dopo Prette va via anche Ciccarelli

Afterhours: addio a Prette e Ciccarelli. Si chiude un grande capitolo artistico della storia della rock band milanese. I posteri scopriranno se le scelte dell’oggi si riveleranno fruttuose (soundsblog.it)

Era il 1986 quando una delle più celebri alternative rock band italiane entra nella scena della musica nazionale. Gli Afterhours nascono così, dalla mente di Manuel Agnelli nel cuore di Milano, per arrivare già a mostrarsi agli Stati Uniti nel 1990 per partecipare al New Music Seminar di New York.

AFTERHOURS: ESCONO PRETTE E CICCARELLI - Dal 1995 arriva la svolta: il disco Germi, primo album cantato in italiano, ufficializza definitivamente la band sotto il segno della sua aura peculiare, caratterizzata dalla commistione fra noise e alternarive rock, sarcasmo e una venatura  di post-grunge. Dal lontano 1995 gli Afterhours hanno continuato ad accrescere la loro popolarità, inserendosi con prepotenza nella lista delle migliori rock band italiane.

SULLA CRESTA DELL’ONDA - L’ultimo disco della band milanese è del 2012: l’intimistico e grintoso Padania scala la vetta delle hitlist italiane, guadagnandosi alcuni illustri premi tra cui la bramata Targa Tengo come “Album dell’anno”. Proprio in questi giorni, quando ancora gli Afterhours viaggiavano ancora sulla cresta dell’onda ed erano in procinto di partire per un tour teatrale, si sono presentati due “intoppi” che potrebbero sconvolgere l’assetto creativo e stilistico della band.

Giorgio Prette saluta gli Afterhours dopo 25 anni di collaborazione (gazzetta.it)

SI VA AVANTI -L’uscita del batterista Giorgio Prette dalla formazione degli Afterhours dopo venticinque anni di collaborazione aveva già seminato il panico tra i fan, ma adesso il numero di addii raddoppia con Giorgio Ciccarelli, chitarrista e tastierista che abbandona il gruppo dopo esserne stato parte attiva da quindici anni. Gli Afterhours continueranno però ad andare avanti nonostante aver perso due rocce della loro line-up: la band ha infatti rilasciato un comunicato in cui sollecita i numerosi fan a riporre fiducia nei nuovi elementi entranti – Fabio Rondanini, batterista dei Calibro 35 e Stefano Pilia, chitarrista dei Massimo Volume – e nei membri restanti, non nascondendo quanto il cambiamento sia stato lacerante ma necessario. Questo il pensiero iniziale del lungo e profondo comunicato pubblicato dagli Afterhours:

“Quello che è successo quest’anno nelle nostre vite è di ben altra grandezza e importanza rispetto a quello che abbiamo appena annunciato e a quello che stiamo per annunciare, ma ci ha reso più determinati nel prendere delle decisioni che era giusto prendere da tempo. Per essere quello che vogliamo essere davvero, come uomini, non come musicisti e, in qualche caso, per ritrovarci.”

RISPETTO E COERENZA - Gli Afterhours chiedono rispetto al pubblico per le scelte effettuate e sottolineano il fatto che le uscite di scena di Prette e Ciccarelli siano il frutto di lunghe discussioni e ripensamenti sotto la luce di una verità che, nonostante possa sembrare scomoda, è insita al gruppo. La fiducia è necessaria per comprendere il sofferto percorso intrapreso dalla nuova line-up:

Chiediamo rispetto per quello che sta succedendo. Sono tempi bui. Il complottismo da sbarco, il gossip morboso, la malafede, la superficialità e, nel migliore dei casi, il nichilismo, sono segnali della disperazione che ne deriva. Per questo vi chiediamo di fidarvi.

Giorgio Prette, tramite un’intervista agli Stati Generali, ha commentato la sua uscita dagli Afterhours come

niente di improvviso o clamoroso, è una decisione che, come immagino si possa capire, non nasce da un giorno all’altro, ma è il frutto di un’evoluzione – o se vuoi di un’involuzione – del mio percorso con gli Afterhours, di una storia che è durata ben 25 anni, praticamente metà della mia vita. [..] Negli ultimi due anni mi sono successe molte cose a livello personale, non ultima quella di diventare papà, e senti l’esigenza di essere pienamente padrone delle tue scelte, di non dipendere da esigenze altrui”. 

L’addio di Prette non è però dipeso esclusivamente dagli stravolgimenti avvenuti nella sua vita personale ma è anche il risultato di una crescita artistica, di un’esigenza che non combacia più con il progetto Afterhours:

 “E anche dal punto di vista artistico più si va avanti, più diventa difficile fare cose gratificanti. Credo che Padania nel 2012 sia stato un punto d’arrivo, oltre il quale è difficile andare, a meno di non prendersi una pausa, cosa che non ci siamo mai potuti permettere, per ragioni di pura sopravvivenza. La decisione quindi si è resa evidente l’anno scorso, ma poi c’erano gli impegni per la promozione dell’edizione speciale di Hai paura del buio? e quindi l’ho resa pubblica solo ora. Tengo comunque a precisare che non sono stanco, né stufo di suonare, ma ho solo voglia di nuove strade“.

ARIA FRESCA - Gli Afterhours non arrestano la loro corsa artistica e sono pronti per avviare il nuovo tuor, il cui Day One è prefissato per il 29 gennaio presso il Teatro Condominio di Gallarate. La line-up attuale degli Afterhours, composta da Manuel Agnelli, Xabier Iriondo, Rodrigo D’Erasmo e Roberto Dell’Era, racconta pubblicamente ai fan di avere in servo dei progetti speciali, dei percorsi da seguire con i nuovi entranti:

 “Con loro non vogliamo tamponare un’assenza o replicare quello che abbiamo già fatto ancora e ancora in passato, ma provare ad esplorare di nuovo. Sono due fra i migliori talenti che questa generazione ha espresso, abbiamo la fortuna di conoscerli. Abbiamo la fortuna di essere amici. Comincia un nuovo percorso”.

Alla fine della lettera a cuore aperto gli Afterhours chiedono al pubblico uno sforzo di comprensione e, nel caso vi fosse qualcuno incapace di accettare il cambiamento, di abbandonare definitivamente la band in onore di una coerenza spirituale:

“Chi non vuole essere con noi, lo diciamo molto chiaramente, sia coerente e ci abbandoni.
Siamo solo un gruppo. La vita, la nostra e la vostra, è più importante di questa cosa.”

Giorgio Cicarelli segue Prette lasciando gli Afterhours (camagna.it)

CRISI NERA O NUOVO INIZIO? - Il doppio cambiamento sembra proprio figlio di un amore per la coerenza e un rispetto per l’indole artista del singolo che ha caratterizzato l’ultimo periodo degli Afterhours. Ma la vita della band continua, nonostante possa sembrare al momento grigia, con due nuove risorse che potranno condire con altri carismi il fascino oscuro ed eclettico degli Afterhours. Resta da chiedersi se lo stravolgimento della storica line-up possa risultare positivo per la band o causarle un rovinoso salto nel vuoto verso l’anonimato. Il gruppo chiede fiducia e l’avrà: solo il futuro potrà rivelare gli esiti di questa madornale trasformazione.

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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