Adriano Viterbini: il chitarrista dei Bud Spencer Blues Explosion si racconta

bud spencer blues explosion viterbini musicoff com

Adriano Viterbini (musicoff.com)

Wakeupnews è da ormai diverso tempo un fedele seguace delle imprese musicali del duo romano Bud Spencer Blues Explosion, una delle poche realtà realmente feconde e promettenti di un panorama rock tricolore purtroppo avaro di nuove proposte davvero coinvolgenti. Poco dopo la pubblicazione del loro terzo album, BSB3, avevamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con Cesare Petulicchio, batterista della band. Oggi abbiamo invece scambiato qualche parola con Adriano Viterbini, chitarrista e cantante del duo, e persona piacevolmente cordiale, disponibile e sincera. Un breve scambio di battute sulla musica, sul modo di approcciarsi ad essa e sul modus operandi di una band che sta raccogliendo (meritatissimi) consensi, concerto dopo concerto.

Adriano, innanzitutto complimenti per i risultati che tu e Cesare state ottenendo con i Bud Spencer Blues Explosion. Partendo da quella che è stata la vostra ultima fatica discografica BSB3 – album che considero il migliore della vostra discografia – la mia personale impressione è che nella composizione dei brani ci sia una maggiore attenzione al “formato canzone”, a discapito parziale di parti strumentali e più “suonate”. E’ stata una scelta premeditata, o una naturale evoluzione del processo di scrittura dei pezzi e del lavoro in sala prove?

Grazie mille per l’entusiasmo nei confronti del disco, probabilmente anche per noi è l’episodio più riuscito. Suono, impatto, viaggio, canzone e testo sono elementi che appaiono più equilibrati in BSB3. E’ stato un lavoro di pensiero e di sala prove durato un anno e mezzo. Il risultato è compatto e molto vicino a ciò che vogliamo da un disco, pesantezza-spessore-leggerezza-romanticismo.  Lavoriamo continuamente per fare un prossimo disco ancor più a fuoco e rappresentativo di ciò che ci piace esprimere.

In diversi brani si percepisce una considerevole pesantezza, come se il blues – vostro marchio di fabbrica – fosse stato mescolato con lo stoner, la psichedelia e il desert rock. E’ l’inizio di una nuova fase musicale dei Bud Spencer Blues Explosion, magari orientata verso uno spostamento su coordinate musicali più pesanti e distorte?

BSB3 suona pesante perché deve poter essere paragonato all’impatto che produciamo dal vivo. Le parti di chitarra sono pensate per poter sorreggere la canzone senza l’aiuto di altri strumenti e la batteria amalgama i brani con suono, ritmo e cadenza mai banale. Tutto frutto di confronto continuo tra me ed il mio socio. Nel momento in cui ci siamo avvicinati alle registrazioni del “disco tramezzino” la nostra priorità è stata, diamo al mondo un album sincero che rispecchi completamente il meglio del carattere più potente del gruppo, tramite delle canzoni.

bud spencer blues explosion BSB3 -

La copertina di BSB3

Quali sono i vostri progetti imminenti dopo l’ultimo lungo tour? Un po’ di riposo, il proseguimento delle rispettive esperienze soliste, o un nuovo lavoro in studio?

Dopo il tour proseguiremo i nostri progetti personali, con delle sorprese! La Band però è sempre al lavoro, non passa un giorno che non penso o provo brani da portare nei Bud. E’ un esercizio di fino, di pazienza, accumulo frammenti di melodie, influenze, inflessioni, emozioni, che annoto da qualche parte finché un giorno mi sento pronto di portarle in sala prove e cominciare la sfida.

Lasciando ora da parte i Bud Spencer Blues Explosion e andando più sul personale, in virtù di chitarrista molto talentuoso ed esperto, quali consigli daresti a un ragazzo che si approccia per la prima volta allo strumento?

Chiunque ami il proprio strumento e decida di esprimersi e di lavorare con la musica deve sicuramente crederci fortemente e non mollare, studiare ogni giorno, essere curioso, e ovviamente divertirsi!

Quali sono state in assoluto le tue influenze musicali più significative?

Ho amato il blues da subito, quello suonato con lo slide. Poi tramite Ry Cooder è nato l’amore per la contaminazione, con i Nirvana ho ricevuto lezioni di energia, melodia sopraffina e felicità/disperazione tutte concentrate

C’è stato un episodio in particolare che ti ha fatto realizzare che la musica sarebbe stata la tua strada nella vita? O è stato un percorso in costante crescendo anno dopo anno?

Ricordo una volta, avevo circa 17 anni, dopo una jam-session con amici a Marino, la soddisfazione che provai nel riuscire ad esprimermi completamente suonando la chitarra elettrica. Quel tipo di consapevolezza mi diede molta energia e coraggio nel continuare sulla via della musica.

C’è un musicista in particolare con il quale ti piacerebbe collaborare?

Mi piacerebbe poter lavorare con Jon Brion

In Italia il contesto musicale sembra diviso a metà: da una parte i grandi nomi in giro ormai da decenni e dall’altra le innumerevoli tribute band e cover band che affollano i piccoli palchi dei locali di provincia. Un contesto difficile nel quale emergere, soprattutto nel momento in cui si cerca di proporre musica inedita. Quali sono le tue riflessioni in merito?

A mio parere sono lavori completamente diversi, chi decide di suonare per portare avanti una carriera personale fatta di musica originale, dovrà fare un determinato tipo di percorso, completamente diverso di chi decide di suonare musica di altre band famose e lavorare nei club e locali portando al pubblico spettacoli di cover. Per emergere c’è bisogno di tanta determinazione, volontà, talento e fortuna… e a volte non bastano nemmeno. Però, caspita, vale la pena provarci!!

Alberto Staiz

@AlStaiz

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews