Adozioni, in Italia cresce la domanda

Nel 2009 incremento dei bambini  più grandi provenienti  da Europa orientale, a seguire  Brasile, America latina e Asia, ma restano ancora un numero esiguo rispetto alle molteplici  domande. Intervista al presidente dell’Associazione Genitori si diventa

di Chiara Campanella

Foto: http://isaac.guidasicilia.it

Roma - Boom di adozioni nel 2010. A rilevarlo è la Commissione Adozioni Internazionali. A partire soprattutto dal  2009 c’è stata una notevole crescita nel nostro Paese che si classificato, già dal 2008, al terzo posto nella scala delle maggiori domande di adozione, dopo Stati Uniti e Spagna. In particolare, le città da cui provengono la maggior parte delle domande di disponibilità all’adozione nazionale, presentate ai tribunali per i minorenni italiani, sono Milano (1.531), Roma (1.334) e Venezia (1.104). I minori in stato di adattabilità, pur essendo in lieve crescita, restano comunque un numero molto esiguo rispetto alle domande: il Centro nazionale di documentazione e analisi per l’infanzia e l’adolescenza ha calcolato che nel 2006 sono state 12,9 le domande di adozione nazionale per ogni minore dichiarato adottabile. Per 100 domande di adozione nazionale, sono state solo 9,7 le adozioni nazionali concluse.

Il 50% dei minori adottati in Italia nei primi sei mesi del 2009 sono originari dell’Europa orientale, in controtendenza rispetto agli anni precedenti che avevano visto una progressiva crescita dei bambini provenienti da America Latina, Asia e Africa. Il primo paese di provenienza è la Federazione Russa con il 18,07 % degli arrivi, seguita dall’Ucraina con il 15,28. A seguire ci sono la Colombia con il 9.26%, il Brasile con il 7,96% e la Polonia e l’Etiopia con il 7,15%. La Commissione Adozioni Internazionali ha evidenziato che, nel periodo gennaio- giugno 2009, il significativo incremento dei minori giunti da Paesi europei, ha provocato una diminuizione delle percentuali dei minori arrivati dagli altri continenti: l’America latina è passata dal 26,5% del 2008 al 22,2% del primo semestre 2009, l’Asia dal 20,5% al 16,8%, e l’Africa dal 16,7% all’11%.

Uno sguardo alle coppie  adottive,  sempre più anziane e colte. I mariti ora hanno tra i tra i 40 e 44 anni; le mogli, invece, tra i 35 e 39 anni. La presenza di figli naturali resta sempre molto limitata: quasi 9 coppie su 10 tra quelle richiedenti l’adozione non hanno figli.

CONTINUA A LEGGERE L’INTERVISTA AD ANTONIO FATIGATI—->

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