Adolescenti e sesso: dopo l’estate si tirano le somme!

L’estate 2010 ha visto crescere il numero di adolescenti alle prese con preservativi e pillole anticoncezionali. Precauzioni prese da sette persone su dieci

di Monica Pedrola

Educazione sessuale“L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande” – disse una volta Woody Allen. E di domande i giovani e i giovanissimi ne hanno sempre tante in fatto di sesso, nonostante tendano a farsi vedere sempre più sicuri e disinvolti. Un atteggiamento che in estate magari frutta una conquista in più sotto l’ombrellone, ma che trova spesso i ragazzi impreparati alle sue conseguenze.

Perché è cosa nota… in vacanza il sesso si fa di più, ma i risultati di molte leggerezze estive si pagano poi a settembre. Lo sanno bene i ginecologi italiani, tristemente abituati ormai a registrare un rientro con un picco di visite agli ambulatori (+30%) per gravidanze indesiderate e infezioni contratte durante l’estate. Così quest’anno la SIGO (Società Italiana Ginecologia e Ostetricia) ha deciso di giocare in anticipo, promuovendo per i mesi più caldi una serie di iniziative per sensibilizzare alla contraccezione e alla protezione in viaggio. E distribuendo vari opuscoli informativi a migliaia di ragazzi in dieci città italiane, come il “Passaporto dell’amore sicuro” e una guida tascabile “Travelsex”, con le frasi salvavita in undici lingue e i principali consigli per sapere dove rivolgersi in caso di emergenza, tanto in Italia quanto in Europa. Un kit per il sesso sicuro e consapevole che pare proprio abbia dati risultati incoraggianti. Si stima infatti che ben il 72% dei giovani che hanno avuto rapporti durante l’estate abbia usato contraccettivi, il 20% sia partito con una buona scorta in valigia e il 28% si sia protetto di più. Un trend positivo, dunque, quello che emerge sul piano della consapevolezza dei rischi di rapporti non protetti, una netta inversione di tendenza rispetto agli scorsi anni che deve molto all’accresciuta informazione sulla questione della sessualità giovanile.

Profilattici

Certamente, sostengono gli esperti, si è ancora lontani da una situazione ideale: l’educazione sessuale in Italia continua a registrare un forte ritardo rispetto al resto del continente e la presenza di consultori sul territorio nazionale è del 30% in meno di quanto previsto dalla legge 34/1996; un buon 23% di ragazzi e ragazze usa il coito interrotto come metodo contraccettivo, non conoscendone bene limiti e rischi e le giovani italiane sono agli ultimi posti nella graduatoria dell’impiego della pillola anticoncezionale. Nonostante ciò, le gravidanze indesiderate quest’anno sono diminuite, un dato positivo soprattutto se paragonato alla Gran Bretagna, dove, dopo il recente boom di infezioni sessuali, si è anche registrato il più altro tasso di adolescenti-mamme in Europa (52%). Per il fenomeno si è addirittura coniato il termine “school pregnancy”.

Quindi, dati alla mano, pare proprio che i giovani italiani stiano incominciando a recepire il messaggio: l’estate è sì il tempo di una maggiore vaporosità dei rapporti, ma il rapporto sessuale non deve mai essere vissuto con leggerezza.

Foto | via http://ilserpentedigaleno.blogosfere.it; www.farmaclic.it;

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