Addio a Neil Armstrong, il primo uomo sulla luna

Era il 21 luglio del 1969 quando il suo nome diventò uno dei più importanti della storia di tutti i tempi: Neil Armstrong atterrò sulla Luna. Era la prima volta che l’uomo posava il piede sul suolo lunare e quella data sarebbe stata, senza dubbio, ricordata per sempre da tutta l’umanità.

Si chiamava Apollo 11, la missione della NASA che vedeva come protagonista il lancio della navetta Saturno V, che portava nello spazio il comandante Neil Armstrong, il pilota del modulo di comando Michael Collins ed il pilota del modulo lunare Edwin Aldrin. Un evento che fu trasmesso in diretta sulle televisioni di tutto il mondo, che fu seguito con enorme successo e che, dopo sette lunghe ore di attesa dal lancio, finalmente vide il piede sinistro di Armstrong toccare il suolo dell’unico satellite naturale della Terra. Un’emozione fortissima per il comandante che esordì, con soddisfazione ed eccitazione, pronunciando la frase più famosa che un essere umano abbia mai detto: «È un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità».

Ed insieme a queste parole, la targa d’acciaio inossidabile, sui v’è scritto: «Qui, uomini dal pianeta Terra posero piede sulla Luna per la prima volta, luglio 1969 d.C. Siamo venuti in pace, a nome di tutta l’umanità», segna la commemorazione di quello sbarco che rese Neil un uomo fiero di sé, seppur non lo desse a vedere.

Era nato il 5 agosto del 1930 ed e ciò che lo rendeva speciale era la sua umiltà, la sua riservatezza. Un uomo che avrebbe potuto sfruttare le sue doti intellettive ottenendo ricchezze, rilasciando interviste, tenendo conferenze e che invece ha scelto la strada più modesta che potesse intraprendere: un incarico all’università di Cincinnati come insegnante di Ingegneria Aerospaziale e qualche consulenza per la NASA.

Ci lascia oggi, 26 agosto 2012, all’età di 82 anni, lo scienziato più umile di tutta la storia. Ne annuncia tristemente la perdita la famiglia. L’uomo della luna ha smesso di respirare questa mattina, a causa di complicazioni dovute ad un intervento delicatissimo al cuore. Lascia il pianeta Terra in una calda mattina d’estate come quel giorno di luglio di quarantatre anni fa, ma stavolta il suo volo, senza ritorno, ha una destinazione ben diversa dalla Luna.

«Neil è stato uno dei più grandi eroi di tutti i tempi e ci ha insegnato l’enorme potere di un piccolo passo», sono queste le parole del presidente statunitense Barack Obama che, insieme alla first lady, rivela di essere profondamente colpito dalla triste notizia che riempie giornali e televisioni oggi. Una perdita che colpisce tutto il mondo, che segna l’addio di un uomo che ci ha lasciato meravigliosi ricordi.

Un eroe che porta con sé il suo animo nobile, ma che lascia all’intera umanità l’eredità più ricca che possa ottenere, insegnando a tutti noi, con la sua umiltà e la sua grande forza di volontà, che l’uomo può arrivare ovunque esso desideri.

Sonia Carrera

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