Acquisto bond italiani. Trichet: “Bce decida entro oggi”

ROMA - Il presidente della Bce Jean-Claude Trichet attende entro oggi un “si” politico relativamente all’acquisto di titoli di Stato italiani ad opera dell’Istituto Centrale Europeo. Successivamente alla conference call che il consiglio direttivo dell’Eurotower terrà nella giornata di oggi, fonti della stessa Bce precisano che non dovrebbero esserci comunicazioni ufficiali. Cresce a dismisura, intanto, la disaffezione di investitori sia privati che pubblici come, tra tutti, la Cina, che ha duramente criticato l’atteggiamento e gli errori degli Stati Uniti che hanno portato alla perdita della tripla A.

Si terrà con molta probabilità in tarda serata (ora europea, prime ore del mattino in Asia) la conference call dei Ministeri delle Finanze del G7, vale a dire prima dell’apertura dei mercati asiatici. Cresce, dunque, l’attesa per le riunioni telefoniche al seguito di una giornata ricca di contatti tra i leader europei e i ministri delle finanze durante la conference call del G20 che ha avuto luogo nella nottata italiana.

Il ministro dell’Economia italiano Tremonti ha partecipato, nella serata di ieri ad una pre-riunione telefonica che avrebbe dovuto aprire la strada alla “conference” ufficiale dei titolari delle Finanze dei 7 paesi più industrializzati del mondo. Al centro della discussione la crisi dei mercati, ulteriormente aggravata dalla difficile situazione statunitense.

Si tratta di un periodo estremamente difficile. Il taglio al rating Usa ad opera di Standards  and Poor’s fa ripiombare la situazione in uno stato d’allarme per un eventuale crollo dei listini. I ministri finanziari del G7, dunque, cercheranno di fare il punto della situazione. Nella serata di ieri si sono svolti diversi colloqui bilaterali: il presidente francese Nicholas Sarkozy si è intrattenuto col premier britannico David Cameron, mentre il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha conversato con il cancelliere dello scacchiere George Osborne.

Il ministro Tremonti si è tenuto in stretto contatto con i colleghi europei e lunedì mattina sarà a Milano per poi tornare a Roma in serata. Per lunedì è previsto anche un colloquio tra il premier italiano Silvio Berlusconi e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama.

Si attende con ansia la riapertura dei listini dopo una settimana giudicata come la peggiore dopo il novembre 2008, con ribassi del 10% in Europa e del 5,8% per il Dow Jones. La pressione dei mercati ha portato l’Italia ad anticipare di un anno gli effetti della manovra, mentre in Spagna i candidati alle elezioni autunnali hanno annunciato l’intenzione di instaurare misure strettamente rigorose. Decisioni accolte dalle istituzioni internazionali e dall’istituto centrale europeo, dal quale sembra arrivare qualche segnale relativamente a possibili acquisti dei titoli di Stato sul modello di quanto già fatto per Irlanda e Portogallo.

Confermata, intanto, la tripla A di rating per la Francia, giudicato “stabile” dal capo economista della Standard & Poor’s Jean-Michel Six. Sul fronte statunitense, Obama ritiene che le trattative per giungere ad un accordo sul tetto del debito Usa sono state troppo lunghe e laceranti e, dunque, ora i membri del congresso devono unirsi e lavorare per rafforzare l’economia.

(Foto: Ansa)

Redazione

 

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