Accolto il ricorso Stamina: e la sperimentazione emigra a Miami

La Stamina foundation ha vinto il ricorso: il Comitato ministeriale non era correttamente insediato. Nel frattempo, Vannoni esporta la cura negli Usa

vannoni stamina (controcampus.it)

Il professor Vannoni, il letterato propositore della “cura Stamina” (contrcampus.it)

Roma – L’annuncio, che arriva pochi giorni dopo la posizione netta ma possibilista del ministro Lorenzin, è di quelli che mirano a scompigliare le carte in tavola: secondo Davide Vannoni, presidente e fondatore della Stamina foundation, da gennaio il suo programma di cura sarà analizzato e testato oltreoceano, a Miami, dove si sarebbe trovato un laboratorio per una partnership di ricerca. Che coincida con l’accoglimento del ricorso presentato al Tar, poi, è un doppio colpo per Vannoni, ora più che mai giustificato nella sua battaglia.

MIAMI – Il comunicato di Vannoni è preciso ma non eccede nei dettagli: «dopo il 10 gennaio inizieremo una sperimentazione biologica del metodo Stamina a Miami, insieme al professor Camillo Ricordi, scienziato italiano che dirige il centro trapianti cellulari e il Diabetes research institute della città americana».
Con il medico italiano trapiantato negli Usa Vannoni ha già stretto accordi: i lavori previsti fin’ora a Brescia sono stati sospesi e attendono di trasferirsi negli Usa, dove il team di Stamina resterà almeno una decina di giorni.

SPERIMENTAZIONE – Questo dovrebbe essere per Stamina un nuovo passo verso una sperimentazione più complessa. Anche per quanto riguarda l’Italia, però, non è scontato che alcune decisioni siano riviste: il ricorso al Tar contro la decisione del comitato scientifico creato dal ministero ha congelato il comitato e potrebbe portare a ribaltare la decisione assunta in precedenza. Buona parte del ricorso di Stamina foundation, in realtà, si basava sulla struttura data al comitato, giudicato fazioso dagli avvocati di parte, piuttosto che sul merito della decisione.
Il problema dei dati fin qui raccolti da Vannoni per Stamina era l’assenza di rigore scientifico e sistematicità che, secondo il Ministero, invalida l’intera iniziativa: tuttavia sembra possibile che, dopo l’esortazione del ministro Lorenzin, i dati raccolti a Brescia possano essere pubblicati e, una volta pubblici, discussi apertamente dall’intera comunità scientifica.
Con la decisione di oggi del Tar, il ministero dovrà riprendere in mano il fascicolo Stamina e tornare ad analizzare dati e supposizioni, anche se non è chiaro come questo avverrà.

RISORSE – Il problema della fondazione, secondo Vannoni, è quello delle risorse che, al momento, «sono molto contenute: per questo partiremo al più presto con una raccolta fondi» che dovrebbe coinvolgere associazioni e gruppi che in questi mesi stanno sostenendo il progetto medico del docente di marketing italiano.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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