Quando la pornografia supera certe soglie e certi livelli non è più soltanto questione di etica o morale, ma diventa vero crimine. Lo è quando chiama in causa soggetti deboli e vulnerabili, i minori, ma anche se ad essere ricercate come modelle sono donne gravemente ammalate di anoressia.
Un editoriale di Nicola Hobbs sul quotidiano «The Guardian» ha raccontato il caso di Sasha Mc Donald, destinataria di una mail da parte di un’agenzia specializzata in un particolare settore del porno, rivolto a uomini che trovano eccitante un corpo emaciato e ridotto a pelle ed ossa. La ragazza, 15enne all’epoca dei fatti e malata di anoressia nervosa, aveva fatto del web e di certi siti che difendevano ed esaltavano l’anoressia il proprio universo, l’unico in cui non si sentisse sola, in cui sentisse che qualcuno la apprezzava. Negli Stati Uniti è un business telematico notevole, quasi 200 siti che elogiano anoressia e /o bulimia: in Italia sarebbero, secondo alcune fonti, circa 300. Da lì al salto successivo il passo è stato breve, e sono arrivate per Sasha le proposte di posare per un sito porno per magrissime.
Il testo della mail era molto chiaro: «La bellezza ha una sola definizione: essere magri. Le nostre modelle sono sottopeso, proprio come te. Ti vogliamo. Non importa quanto costi. Sui siti del porno anoressico gli uomini si masturberanno guardando le tue foto. Tu sarai una star dell’inedia e se tu sarai brava a vendere il tuo corpo diventerai ricca perché gli uomini pagheranno qualsiasi prezzo per vedere quelle foto».
La ragazza aveva già pubblicato proprie foto sul web, spesso compiacendosi dei commenti, ma quello che le si prospettava ora era di entrare in una vera agenzia di modelle scheletriche disponibili a qualche scatto hard. Lei ha detto di no, ma chissà quante altre sono cadute nella trappola: tra il 2006 e il 2008 il numero dei siti pro-ana (anoressia) è aumentato del 470%, molti sono porno, con accesso libero o a pagamento, e materiale circola anche su Youtube.
È facile pensare che molte di queste ragazze, deboli nel fisico come nella psiche, non abbiano la forza di opporsi e finiscano vittime di un sistema di perversione sessuale che gode della malattia altrui, e tenta di alimentarla e coltivarla per trarne benefici.
La colpa non è sempre e solo di chi è malato, quindi incapace di difendersi, ma di chiunque non denunci e perseguiti questi crimini, che nella maggior parte dei casi viaggiano on line.
Redazione
Foto via www.mediconadir.it; www.napolibonsaiclub.it
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sono d’accordo che x essere belli bisogna essere magri xò fino ad un certo punto..e nn troppo!!!!!!
Sì, la magrezza fa parte dei nostri canoni estetici per definire il bello, ma troppo spesso si trascura l’aspetto ‘salute’ che sta dietro la ricerca di un corpo super snello: ci si può ammalare non solo nel corpo, ma nell’animo. Insomma meglio con qualche chiletto in più ma sani come pesci.
le ragazze anoressiche non sono belle…
quelle magre si