A Milano “L’ultimo Michelangelo”

Madonna col Bambino, Londra, British Museum

MILANO- fino al 19 giugno per visitare le Sale 13 e 15 del Castello Sforzesco di Milano, dove, al fianco della Pietà Rondanini, eccellenza delle raccolte civiche milanesi, sono raccolte la produzione artistica e letteraria del Buonarroti. La mostra “L’ Ultimo Michelangelo. Disegni e rime attorno alla Pietà Rondanini” si avvale di prestiti giunti dai musei italiani e stranieri prestigiosi come: British Museum e Courtauld Gallery (Londra), Ashmolean Museum (Oxford), Bibliothèque Nationale de France (Parigi), Graphische Sammlung Albertina (Vienna), Royal Library (Windsor Castle), Musèe du Louvre (Parigi), Fondazione Casa Buonarroti (Firenze), Galleria Borghese (Roma), Biblioteca Apostolica Vaticana (Roma).

L’esposizione raccoglie 53 opere di Michelangelo Buonarroti, in gran parte databili agli ultimi decenni di vita del Maestro, dove si osserva la mutazione delle sue scelte stilistiche e figurative sino alla Pietà Rondanini, capolavoro scultoreo che lascia senza fiato per la sua anacronistica contemporaneità.

Il percorso mostra si snoda in quattro sezioni. Si comincia con gli studi di Michelangelo sul tema della Pietà: dai disegni databili agli anni ’30, alle incisioni e ai disegni che documentano l’ elaborazione della celebre Pietà di Michelangelo per Vittoria Colonna, la marchesa di Pescara con cui aveva un rapporto spirituale, fino alle significative attestazioni grafiche che preparano alla Pietà Rondanini.

Segue la serie di studi per Crocifissioni, che muta radicalmente dall’ultima redazione del soggetto offerta dal Crocefisso per Vittoria Colonna, la cui fortuna, assieme a quella della Pietà per lei realizzata, è oggetto delle scelte curatoriali della terza sezione. Nelle Crocifissioni, l’uso della biacca, gli inarcamenti del corpo e dei muscoli mostrano la volontà di Michelangelo di figurare gli istanti che segnano il passaggio estremo dell’esistenza, e rivelano una nuova tensione plastica.

Studio per una deposizione, Parigi, Louvre

Particolarmente suggestiva la sezione che espone le ultime Rime di Michelangelo, in particolare quelle attestate da alcuni fogli conservati alla Biblioteca Vaticana.

La scrittura del Buonarroti risulta oscura e difficile, destinata a sé e a pochi intimi. La morte di Vittoria Colonna, nel 1547, lo induce a mutare leggermente stile, e ad entrare decisamente nel campo della “poesia religiosa”: emergono l’ansia esistenziale e il tormento morale, l’angoscia, lo smarrimento, il senso di inadeguatezza tipici dell’uomo.

Interessante anche il carteggio michelangiolesco, i cui destinatari sono il nipote Leonardo, che restituisce un’immagine più quotidiana e familiare dell’artista, e Giorgio Vasari, dai cui scambi si evincono i ripetuti tentativi di Cosimo I Medici di riavere a Firenze il più illustre concittadino del secolo.

Di Benedetta Rutigliano

INFORMAZIONI:

24 marzo – 19 giugno 2011
Museo d’ Arte Antica
Castello Sforzesco – Milano

Orari: da martedì a domenica 9.00 – 17.30
ultimo ingresso ore 17.00  Lunedì chiuso

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