A fine mese tutti in piazza per l’abolizione della carne

Il 30 e 31 gennaio 2010 avrà luogo la seconda edizione della Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne. In Italia, come nel resto del mondo, si stanno organizzando presidi e manifestazioni per sensibilizzare e promuovere  l’abolizione del consumo di carne a scopo alimentare

di Marco Di Cosmo

Apparentemente può sembrare un motivo insolito per scendere in piazza e protestare, infatti, nella maggior parte dei casi, quando si manifesta è per un proprio interesse: diritti dei lavoratori, il diritto alla formazione, alla libertà di stampa, la rivendicazione della propria identità. Eppure questa volta la motivazione è in difesa di chi proprio in piazza non può scendere, a meno che accompagnati: gli animali da macello, da batteria e da acquacoltura.

Per il secondo anno consecutivo, gli attivisti di tutto il mondo si sono dati appuntamento nelle piazze a fine gennaio per esprimere il dissenso all’industria della carne e alle logiche di sfruttamento e tortura degli animali.

Che si tratti di un esagerazione da parte di persone troppo sensibili o che sia un modo per ridiscutere l’imbarazzante e allucinante problema del trattamento degli animali a scopo alimentare, è comunque un occasione per non dimenticare cosa si cela dietro una scatoletta di tonno  o una fetta di prosciutto.

Secondo i promotori sono circa 6 milioni  gli animali uccisi nel mondo, ogni ora, per essere trasformati in carne da consumo. Inoltre, la manifestazione vuol porre l’accento sul  massacro e la sofferenza di tutti quegli animali reclusi, sfruttati ed infine uccisi dall’ industria della carne e che non godono di nessuna forma di tutela.

Quanti servizi giornalistici e documentari sono stati mandati in onda in televisione e hanno fatto vedere a milioni di italiani le batterie dove alloggiano le galline, o le artigianali e cruente modalità con cui viene ucciso il maiale?

Collettivi, individualità e liberi cittadini si mobiliteranno per promuovere la prospettiva dell’abolizione della carne. Non si tratterà semplicemente di incoraggiare i singoli individui a diventare vegetariani e vegetaliani, ma di affermare in una società, consumistica e troppo spesso sprecona, che la pratica di assassinare animali per mangiarli deve essere abolita. Gli attivisti sperano che questa iniziativa sia un punto d’incontro e di forza per  il movimento in difesa degli animali e che possa diventare una tappa fissa di lotta nel calendario delle attività mondiali sul tema.

Core dell’iniziativa è l’attenzione verso i consumatori chiedendo loro di non comprare prodotti animali, e  interpellare chiaramente la società sulla questione carne, per mettere in crisi la legittimità di attività che troppo spesso in maniera efferata condannano a morte ogni giorno milioni di animali.

In occasione della due giorni di mobilitazione, in Italia saranno allestiti stand informativi, organizzate conferenze, azioni di piazza, volantinaggi su tutto il territorio nazionale.

Sono già previste iniziative a Bari, Bologna, Catania, Genova, Ferrara, Firenze, Milano, Olbia, Palermo, Parma, Pordenone, Padova, Roma, Rovigo, Taranto, Torino, Trento e Verona.

Inoltre sabato 23 gennaio, a Milano, si terrà una conferenza-dibattito sul tema. Parteciperanno all’iniziativa alcuni dei fondatori del Movimento per l’Abolizione della Carne. L’incontro si svolgerà dalle ore 10 alle ore 13 presso lo Spazio Civico Chiamamilano, largo Corsia dei Servi 11 (MM Duomo).

Per coloro siano  interessati a ricevere maggiori informazioni possono contattare il Coordinamento Italiano al seguente indirizzo: abolizionecarne@gmail.com o visitare il sito  www.nomoremeat.org

immagine Panorama.it

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3 Risponde a A fine mese tutti in piazza per l’abolizione della carne

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    Laura 21/01/2010 a 14:44

    E’ innegabile, certi aspetti dell’essere carnivori sono davvero terribili, dalle condizioni di vita degli animali d’allevamento alle problematiche ambientali legate alla produzione e commercializzazione della carne, ma l’idea di rinunciare al crudo di Parma, al culatello, alla grigliata. Ci vuole grande forza di volontà e spinta ideologica, ammiro chi ce l’ha.

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      Ennio - Trieste 29/01/2012 a 12:26

      … perchè non provi a pensare in termini reali e non di marketing: il crudo di Parma è l’arto amputato di un essere vivente che dopo essere stato allevato in prigionia e torturato per mesi o anni viene ucciso brutalmente davanti e assieme ai suoi simili… solo dopo ne segue una lavorazione per trasformare quella parte del suo cadavere in cibo. Un abbraccio, e l’augurio di evolverti… si può fare, ed è il momento giusto! Ennio – Trieste

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    Puglia Veg*ana 26/01/2010 a 14:17

    Anche a Bari gli attivisti di Puglia Veg*ana scenderanno in piazza. Sabato 30 gennaio, dalle 17.00 alle 20.30, in Via Sparano nell’isolato compreso tra Via Dante e Via Nicolai distribuiremo materiale informativo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione carne puntando l’obiettivo sulla quantità esorbitante di animali, di esseri senzienti, che vengono sacrificati ogni secondo, ogni minuto, ogni ora, ogni giorno, ogni anno per la nostra insaziabile fame di crudeltà.
    E’ prevista una proiezione su quello che avviene giornalmente nei macelli, immagini che ognuno di noi ha voluto relegare dietro muri invalicabili per non sentirne il peso sulla coscienza e per continuare a consumare a cuor leggero la carne di un individuo, di un essere senziente che ha il diritto di vivere e che invece dopo una vita di sofferenze e privazioni viene ucciso per essere consumato come un oggetto inanimato.
    Per chi volesse essere informato sulle altre iniziative portate avanti dal nostro gruppo può consultare il nostro blog all’indirizzo pugliavegana.wordpress.com

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