8 marzo 2012. L’arte festeggia le donne

La locandina del Ministero per la Festa della Donna

ROMA – Anche nel 2012 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali omaggia le donne con un ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali. Musei, ville, aree archeologiche, monumenti, biblioteche e archivi statali accoglieranno le donne senza chiedere un euro. Questo per celebrare una ricorrenza che in Italia si festeggia dal 1922 grazie al Partito Comunista, che, sulle orme del III congresso dell’Internazionale Comunista, fissò all’8 marzo la “Giornata internazionale dell’operaia”. In realtà inizialmente, in Italia, il giorno deputato a questa festa era il 12 marzo, prima domenica successiva rispetto al giorno istituito a livello internazionale. Sono molte le leggende, che si mescolano alla storia, relative a questo evento: la più diffusa fa risalire le origini della ricorrenza alla morte di più di un centinaio di operaie scioperanti all’interno della fabbrica Cotton di New York nel 1908 a causa di un rogo incidentale (probabilmente confuso con un alto incendio che si verificò nella stessa città nel 1911). Al di là della storicità dei fatti, rilevante e indiscussa è la presenza femminile nell’arte, sia come musa ispiratrice che come artista vera e propria; motivo per cui il Ministero dedicato alla cultura rende omaggio al popolo femminile con la gratuità dei musei statali per tutto il Paese: da Roma a Torino, da Napoli a Palermo, passando per Bologna, Milano e Catania. L’elenco completo delle aperture gratuite è consultabile, suddiviso per regione e città, direttamente sul sito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: tuttavia ne segnaliamo alcune.

In Friuli Venezia Giulia, a Gorizia è possibile visitare la Villa Romana di Ronchi dei Legionari, e a Pordenone l’area archeologica Villa Romana di Torre; a Trieste l’Antiquarium e la Basilica paleocristiana e a Udine i Fondi, il Foro romano, il Museo archeologico nazionale, quello paleocristiano, il Porto fluviale. In Liguria, a Genova si potranno visitare gratuitamente la Galleria di Palazzo Reale, Palazzo Spinola, il Museo archeologico per la preistoria, mentre ad Imperia le aree archeologiche, la Villa romana della Foce e di Bussana, e a La Spezia i Castelli di Lerici, Portovenere, San Terenzio, Sarzanello, la Necropoli di Cafaggio; per finire a Savona le aree archeologiche, la Basilica paleocristiana di San Vittore, l’area archeologica di San Calogero e Villa Augusta. In Lombardia la Villa Romana di Brescia, a Milano la Pinacoteca di Brera e l’Anfiteatro Romano, ma sarà possibile anche visitare senza biglietto il Museo del 900 e i Musei del Castello Sforzesco. A Mantova Palazzo Ducale e il Museo archeologico nazionale, mentre a Pavia il Museo archeologico nazionale della Lomellina. In Piemonte, a Cuneo si entrerà gratuitamente al castello e nel parco di Racconigi, a Novara sarà visitabile l’area archeologica di S. Bernardino e a Torino le aree archeologiche, l’Armeria reale, la cappella della Santissima Sindone, la Galleria Sabauda, il Castello di Moncalieri, Palazzo Reale e il Museo Egizio. Numerose anche le aperture in Veneto, dove segnaliamo a Padova il complesso termale di età romana e il Museo nazionale Atestino e a Venezia l’Archivio di stato, l’Arsenale, la Basilica paleocristiana, la Domus, le Gallerie dell’Accademia, il Museo archeologico nazionale, quello di arte orientale, Palazzo Cappello, palazzo delle Prigioni e il Ponte romano. A Vicenza il complesso funerario megalitico, la grotta di S. Bernardino, il foro e la strada romana, mentre a Verona la Domus romana, la Basilica paleocristiana, Porta romana e Villa romana di Valdonega. Spostandoci verso il centro, in Emilia Romagna ricordiamo a Bologna l’apertura del Museo nazionale etrusco e della Pinacoteca nazionale, a Forlì Casa Pascoli, l’abitato romano di Mevaniola, le Fornaci Romane e il Museo archeologico Sarsinate, a Parma il Castello di Torrechiara, la Cella di S. caterina, la Galleria Nazionale, il Museo Bodoniano e quello archeologico, Teatro Farnese, la Villa romana, e a Ravenna la Basilica di S. Apollinare, il Battistero degli Ariani, Mausoleo e Palazzo di Teoderico.

Una donna al museo

In Lazio nei pressi di Frosinone si potranno visitare le Abbazie di Casamari e di Montecassino, la casa di S. Tommaso, e la Torre di Cicerone, a Latina l’Abbazia di Fossanuova, il museo archeologico nazionale, il Teatro romano; a Roma il Colosseo, il Porto di Traiano, l’area archeologica di Veio, la Domus Aurea, il foro Romano, Galleria Borghese, la Galleria nazionale di arte moderna e contemporanea, il Museo archeologico nazionale, le Terme di Diocleziano, il Pantheon, Ostia antica, le tombe di via Latina, le Terme di Caracalla, il Vittoriano; a Viterbo le aree archeologiche, la Basilica di S. Francesco, il Museo nazionale di Tarquinia, con necropoli e Palazzo Farnese. Gratuiti nelle Marche l’anfiteatro romano, le aree archeologiche, la Rocca Roveresca di Ancona e le aree archeologiche di Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino. La Toscana apre le sue porte gratuitamente ad Arezzo, ove è possibile visitare la casa di Piero della Francesca, casa Vasari, il Museo archeologico, la sottochiesa di S. Francesco; a Firenze le cappelle medicee, i cenacoli, il Corridoio Vasariano, la Galleria degli Uffizi, palazzo Pitti, Villa Corsini, a Pisa l’arsenale mediceo, la Certosa monumentale e l’ex chiesa di S. Silvestro e a Siena l’eremo di S.Leonardo, i musei archeologici e la Pinacoteca nazionale. In Abruzzo al L’Aquila le aree archeologiche di Alba Fucens e Amiternum, il museo nazionale Castello Piccolomini, il santuario dell’Ercole Curino e a Pescara la Casa natale di Gabriele D’Annunzio; in Basilicata l’area archeologica e il museo archeologico nazionale di Matera, mentre a Crotone, in Calabria, si potranno visitare il castello di Carlo V, il Museo archeologico nazionale, Torre Nao e l’area archeologica; a Reggio Calabria le aree archeologiche, la chiesa di San Francesco d’Assisi, il faro Capo Spartivento e Punta Stilo, palazzo degli Uffici. In Campania, a Caserta: palazzo Reale (Reggia) e parco, mausoleo delle Carceri Vecchie, Mitreo, Museo archeologico; a Napoli l’Archivio di stato, castel Sant’Elmo, la Grotta Azzurra, gli Ipogei del Fondo Caiazzo, i Musei archeologici (Campi Flegrei e Nazionale), il Museo di Capodimonte, Palazzo Reale, il Parco e la tomba di Virgilio, gli scavi Pompei e di Ercolano. In Molise l’area archeologica e il castello romano di Campobasso, mentre la Puglia ci delizierà con la visita a Bari del Castello Svevo, i Dolmen di San Silvestro, la Galleria nazionale della Puglia, il museo archeologico e Palazzo Sagges; a Barletta, Andria, Trani  si potranno visitare le meraviglie di Castel del Monte, Castello di Trani, area archeologica di Canne della Battaglia. In Sardegna, gratis per il gentil sesso le aree archeologiche, il carcere di S. Pancrazio, la necropoli di Bonaria, palazzo delle Seziate, villa Pollini di Cagliari; le aree archeologiche, il complesso romano, il museo della Brigata Sassari e Villa Melis a Sassari.

Numerose rimangono le iniziative culturali che hanno come oggetto l’universo femminile (anche queste disponibili sul sito del Mibac); e diversi, in tutta Italia, musei e fondazioni private che permettono alla donna di usufruire del biglietto ridotto.

Benedetta Rutigliano

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews