28 febbraio 2010: Festival antismog in pianura padana

Spegneranno i motori 80 comuni di sette regioni del nord (Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino e Friuli Venezia Giulia) e la città di Napoli

di Claudia Vallini

Questa la decisione a cui si è giunti al termine dell’incontro di Palazzo Marino tra il Presidente dell’ ANCI Sergio Chiamparino e il sindaco di Milano Letizia Moratti. Tra non poche polemiche  si è arrivati al tanto atteso blocco delle auto, una misura forse inutile in quanto un’unica giornata senza auto non serve a risolvere il problema dell’inquinamento da polveri sottili, ma che costituisce comunque una presa di coscienza di un problema molto serio che causa la morte di 20 persone ogni giorno. Lo scopo è quello di portare il problema ambientale sul tavolo del Governo, l’inquinamento infatti grava su tutta l’Italia e non solo sul nord, per l’adozione di misure incisive in campo energetico, che tendano verso il maggiore utilizzo e diffusione di veicoli ecologici e sistemi di riscaldamento meno inquinanti. Come fanno notare i Verdi, le risorse per  finanziare l’incremento del trasporto pubblico, una maggiore estensione delle linee metropolitane, l’acquisto di nuovi autobus ecologici e tram, in realtà sono già disponibili, basterebbe utilizzare gli 8 miliardi di euro stanziati per la costruzione del ponte sullo stretto di Messina. Del resto lo smog, i numerosi decessi dovuti alle polveri sottili non rappresentano un problema ben più grave della costruzione del ponte più lungo d’Europa nella zona più sismica del Mediterraneo? Ponte che unirà due autostrade con traffico modesto la cui costruzione è durata decenni? E che data l’ubicazione fuori città sia i messinesi che i reggini troveranno scomodo utilizzare?

L’importante adesione del capoluogo campano rende questa domenica senza auto un evento quasi storico. Addirittura sempre da Napoli arriva la proposta di togliere i punti della patente a quegli automobilisti che non rispetteranno il divieto di circolazione. Tra i contrari al blocco la Lega Nord, che ritiene la giornata a piedi inutile per risolvere il problema e penalizzante nei confronti di chi lavora durante la settimana e la domenica vuole sentirsi libero. Anche l’UDC è dello stesso avviso, i blocchi limitano la libertà individuale più che le poveri sottili. Non solo, la domenica di blocco coincide con la settimana della moda femminile a Milano e dopo le proteste di Renato Borghi, presidente di Federmodamilano e vicepresidente dell’Unione Confcommercio, Palazzo Marino sta già provvedendo non solo a un potenziamento dei mezzi pubblici ma anche alla predisposizione di numerosissime deroghe al blocco che altrimenti provocherebbe ingenti danni all’economia milanese. In calendario solo per domenica ci sono oltre dieci sfilate e si stima un movimento legato alla moda di circa diecimila persone al giorno.

Il sindaco di Milano si è trovato ad esaltare l’ecopass, misura di cui invece Filippo Penati, candidato del Pd alla Presidenza della regione Lombardia, chiede la sospensione in quanto oltre ad essersi rivelato inidoneo e inutile alla riduzione dello smog, rappresenta una misura vessatoria e discriminatoria nei confronti dei cittadini, atta solo a portare entrate nelle casse del comune. Da Chiamparino arriva invece la proposta di aumentare il pedaggio su autostrade e tangenziali ai mezzi più inquinanti (più probabilmente a tutti) per reperire risorse che i comuni potranno utilizzare nella lotta all’inquinamento. Su questa proposta però i pareri non sono unanimi e dovrà essere meglio discussa. Indubbiamente non sono solo le automobili ad inquinare l’aria che respiriamo, ci sono gli scarichi industriali e, soprattutto nei mesi invernali, anche il riscaldamento delle abitazioni fa la sua parte. Importantissimo quindi anche l’impegno verso lo sviluppo di sistemi di riscaldamento meno inquinanti. Cionondimeno l’impatto ambientale delle automobili merita attenzione.  Gli italiani si sentono bene o male tutti, chi più chi meno, ambientalisti,  sarebbe quindi giusto che ognuno dia il suo contributo. A nessuno fa piacere dover rinunciare a ciò che si considera acquisito, ad un proprio diritto, a una propria libertà, in questo caso quella di usare l’automobile, ma nell’attesa, speriamo non eterna, che siano disponibili sul mercato veicoli elettrici o a idrogeno a prezzi ragionevoli, e che il Governo prenda provvedimenti finanziari che rendano le forme ecologiche di riscaldamento, come ad esempio i pannelli solari, accessibili a tutti, non ci resta che dare il nostro piccolo contributo.

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a 28 febbraio 2010: Festival antismog in pianura padana

  1. avatar
    brandisilvana@hotmail.it 23/02/2010 a 11:35

    condivido pienamente…

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews