COMANDA SEMPRE SIENA – Cantù in striscia positiva, Cantù che mette paura al Montepaschi in Coppa Italia, Cantù che si lascia dietro la più quotata Armani Milano e si candida come rivale numero uno per gli strafavoriti senesi. Tutto cancellato in una partita, in cui Cantù pur non demeritando non dà mai l’impressione di poter sopravanzare Siena: brilla la stella di Milovan Rakovic, i cui 18 punti e il cui impatto nel pitturato fanno la differenza. Lavrinovic è meno efficace del solito al tiro ma compensa con 8 rimbalzi, rispondendo praticamente da solo al dominio canturino sotto i tabelloni. Ortner, Marconato e Green infatti mettono insieme ben 21 rimbalzi, ma a scavare il gap tra le due squadre è soprattutto la fase difensiva: Siena tiene gli avversari sotto al 50% e toglie il fiato alle fonti di gioco della Bennet, la cui circolazione non regge e ha come logica conseguenza un continuo fioccare di palle perse.
Risponde finalmente in maniera efficace l’Armani Jeans Milano, che finalmente può lasciarsi alle spalle il brutto mese di febbraio: Sassari è poca cosa, ma ci vuole un David Hawkins lussuoso per mettere a tacere Travis Diener e compagni. L’ex Indiana Pacers mette a referto 15 punti con 4 rimbalzi e 4 assist, ma sono le 5 palle perse a pesare sulle sorti della gara: Milano domina anche sotto canestro, grazie a Rocca e Pecherov (15 rimbalzi in due), e le accelerazioni di Greer e Jaaber fanno il resto. Sassari cede di schianto tra secondo e terzo periodo e l’ultimo parziale è ordinaria amministrazione.
SFIDA TRA LE DELUSE – Vince Treviso, cede Roma. Si invertono i trend delle due grandi deluse di questa stagione: i biancoverdi, reduci da una lunga serie di passaggi a vuoto, ritrovano la grinta di Motiejunas e ringraziano ancora una volta l’ottimo Smith (21 punti a tabellone), mentre per Roma tornano a farsi sentire i soliti problemi. L’incostanza dei lunghi incide in maniera pesante sulla varietà di gioco del team di Filipovski e solo le invenzioni di Charles Smith sembrano all’altezza della situazione: con Datome ai box e Gigli limitato a soli 6 minuti, c’è il solo Vladimir Dasic a tentare di aiutare Smith a ricucire il gap. Gentile e Brunner siglano 14 punti a testa e nonostante l’ennesima prestazione opaca di Markovic Treviso vola e si allontana dalla pericolante zona salvezza: la classifica rimane cortissima, ma un po’ di spazio per tirare il fiato pare esserci e i playoff sono a poca distanza.
Chi proprio non sembra in grado di salvarsi è la Banca Tercas Teramo, che cede di schianto al cospetto della Scavolini Pesaro: dopo due quarti di sostanziale parità, i marchigiani piazzano il break decisivo con un parziale di 17-7 in cui brilla la stella di Daniel Hackett.
Il playmaker italiano non mette a referto nemmeno un assist, ma domina l’incontro con 19 punti (4 su 4 da 3) e 7 rimbalzi: Josh Davisprova a tenere a galla i suoi con 10 punti e 9 rimbalzi, ma è poco aiutato dai compagni di reparto. A fare la differenza, oltre ai rimbalzi, le percentuali al tiro da fuori: Pesaro colpisce con continuità (47%), sfruttando le varie frecce al proprio arco e concedendo sostanzialmente a Diaz una giornata di relax, mentre per Teramo è notte fonda (27%).
LE ALTRE – Montegranaro rileva Toolson da Treviso ma è costretta ad un altro brutto stop dalla sempre più in forma AIR Avellino: Green continua a non trovare la retina da fuori, ma con lui in cabina di regia l’attacco funziona a meraviglia. Thomas veste i panni dell’MVP, con 30 punti, 9 rimbalzi e ben 5 palle recuperate, mentre la consueta doppia doppia di Sharrod Ford e i 19 punti di Allan Ray non bastano a tenere Montegranaro in scia ai rivali. Nelle due sfide salvezza sorridono Cremona (+15 contro Biella) e Brindisi, con i pugliesi letteralmente scatenati contro la sempre più pericolante Cimberio Varese: la difesa di coach Recalcati è ancora una volta un fattore in negativo e quando funziona l’asse guardia-ala Diawara-Tourè (entrambi sopra i 20 punti) Brindisi va e alla grande. Nell’ultimo match di giornata, successo per la Canadian Bologna contro la Pepsi Caserta: Basket City trova una prestazione ottima da Viktor Sanikidze (16 punti e 14 rimbalzi), il cui impatto balistico controbilancia le difficoltà di Winston e Rivers. Caserta è solo nei 20 punti di Jumaine Jones, poco aiutato dal resto della squadra, in cui soltanto Ere e Williams raggiungono quota 10.
Andrea Samele
RISULTATI E CLASSIFICA
Montepaschi 36, Armani Jeans 30, Cantù 28, Bologna e Avellino 22, Pesaro 20, Cremona, Caserta, Roma, Sassari, Treviso e Montegranaro 18, Biella e Varese 16, Brindisi 12, Teramo 10.
