È uscito a luglio, per le Edizioni “Il Gabbiano”, un saggio-romanzo sulla storia di una eccezionale scoperta letteraria
di Laura Dabbene
A qualche mese di distanza dalla notizia del ritrovamento di un componimento inedito, forse vergato dalla mano di Ugo Foscolo (1778-1827), è uscito in libreria anche il volume, scritto dal possessore ed acquirente della preziosa carta, Giacomo Fiordaliso, che racconta le fasi di una ricerca tesa a consolidare l’ipotesi che si tratti davvero di versi attribuibili al grande poeta italiano e da lui stesso accuratamente tracciati. L’avventura del signor Fiordaliso, già riassunta in un articolo lo scorso aprile, ci ha ulteriormente incuriositi dopo la lettura del libro e, grazie alla sua gentile disponibilità, è stato possibile intervistarlo per capire meglio gli aspetti di una scoperta potenzialmente eccezionale, ma che non ha ricevuto accoglienza favorevole in ambito specialistico.
Quella dell’autore è stata quindi, in tutti i sensi, una sfida.
- Signor Fiordaliso, nel suo libro dice di essersi improvvisato scrittore, «cosa che non avrei voluto fare». È semplice modestia o cela il rammarico per il fatto che il manoscritto non sia stato oggetto di uno studio scientifico di approfondimento?
Francamente non sono scrittore, questa è una parola davvero grossa ed importante. Sarebbe stato un peccato, però, non scrivere nulla su una esperienza, come quella del ritrovamento del manoscritto, che mi ha molto coinvolto. Un po’ di delusione per il comportamento di buona parte del mondo accademico che, spesso, a priori non attribuiva a Foscolo lo scritto, me la porto dentro. In ogni caso è l’aspetto culturale e storico che vi è dietro l’evento che merita di essere considerato. Sono molto contento di far rivivere un grosso Personaggio, quale Ugo Foscolo.
- Due capitoli trattano del suo confronto con un perito calligrafico, «un grosso nome nell’ambiente», e con una «esperta foscoliana» di provata fama e prestigio. È stata sua la scelta di non citarne i nomi? E se sì, perché?
In previsione di possibili polemiche, e nell’assoluto rispetto della privacy, ho ritenuto opportuno non citare i nomi e poi, ripeto, il tutto si è sempre svolto in modo “ufficioso”. Mai nessuno che avesse voluto trattare l’argomento in modo canonico e prendere posizioni chiare, sia in un senso che nell’altro. Come per paura. Non capisco di cosa, poi.
- La decisione di proseguire le indagini e pubblicarle è resa ancora più coraggiosa dalla scelta di romanzare, immaginandole, le varie fasi di stesura della poesia da parte di Foscolo. Non pensa che questa fantasiosa ricostruzione possa attirare accuse di arbitrarie congetture?
Se avessi avuto paura non avrei neanche scritto il libro, né tratte le mie considerazioni a seguito delle ricerche. Trovo che la fantasia, spesso, nasca dall’osservazione della realtà e insieme la sovrasti, che renda liberi da pregiudizi, formalità e via discorrendo..
- Le sue analisi e le proposte di confronti testuali sono spesso calzanti, e quindi molto suggestive. Pensa che possano stimolare nuove ricerche?
Assolutamente sì. Vi sono molti aspetti oscuri della vita del Nostro, soprattutto nel suo periodo di esilio inglese, legati ai suoi rapporti con i Patrioti del periodo. A tal proposito, ulteriori mie ricerche hanno portato alla luce tracce di questo “Inno”, attribuito ad “Incognito autore” ed allegato agli atti di un processo contro cospiratori per i “Moti di Brescia del 1821”. Lo scritto fu rinvenuto a casa del Colonnello Silvio Moretti, patriota. Nel processo spunta anche il nome di Camillo Ugoni. E proprio quest’ultimo fu grande amico del Foscolo, in quegli anni….
- Lasci un messaggio o un pensiero conclusivo ai nostri lettori.
Mi auguro che dalla lettura del libro la figura di Ugo Foscolo possa essere riscoperta e che le pagine regalino qualche ora di sana serenità, essendo esse lontane del frastuono e dagli inquinamenti del mondo di oggi.
Grazie a nome della Redazione di Wakeupnews e di tutti gli appassionati di letteratura.
FOTO via/ www.sciclinews.com; www.university.it; http://www.facebook.com/home.php?#!/event.php?eid=137978756221345



