Dalla stampa di tutta Europa piovono pesanti critiche sulla prestazione dei Campioni del Mondo in carica, incapaci di avere la meglio nel girone forse più semplice del torneodi Davide Lopez
di Davide Lopez
La peggiore Italia di sempre è bersaglio di pesanti attacchi da parte di tutta la stampa mondiale. Domina ovunque un senso di sconcerto, perché se è pur vero che la squadra azzurra non aveva brillato nelle due gare inaugurali ci si aspettava che avrebbe fatto un sol boccone di una Slovacchia, apparsa davvero poca cosa contro Paraguay e Nuova Zelanda. Invece sono stati proprio gli slovacchi a divorare “i maccheroni scotti”, come li ha definiti il tabloid locale Blesk.
Non potevano che festeggiare i quotidiani francesi, che almeno possono consolarsi vedendo anche il loro più acerrimo nemico uscire vergognosamente, dopo un mondiale in cui scegliere chi è riuscito a fare peggio tra le due risulta davvero difficile. “Arrivederci Italia! Le due finaliste del 2006 escono dalla porta di servizio in 48 ore”, scrive l’Equipe. Nell’analisi tecnica il celebre quotidiano transalpino definisce il nostro gioco come il risultato di una “difesa apatica, un centrocampo poco ispirato e un attacco statico”.
“Gli azzurri sconfitti, tornano a casa nella vergogna” intitola Sportinglife, il maggiore quotidiano sportivo britannico. E mentre il Daily Mail ironizza scrivendo “ecco perchè Capello ha scelto l’Inghilterra”, il Guardian prova almeno a guardarla da un altro punto di vista, giudicando il match “drammaticamente bello”, uno di quei match “di cui il mondiale ha bisogno”.
Spiegel, importante testata tedesca, titola “L’Italia scivola nella catastrofe calcio” e continua: “Marcello Lippi si è dovuto scontrare con un gruppo di vecchi e pigri senza spirito”. Più drammatica l’apertura del Bild, dove a fianco alla foto di Quagliarella in lacrime si legge: “Le lacrime di un’Italia campione del mondo finita in pezzi”. Nell’articolo sulla prestazione azzurra troviamo anche una simpatica ammissione di felicità per la nostra uscita. “Scusi, caro Italiano! Ma dopo che voi ci avete buttato fuori con un 2-0 nelle semifinali del 2006, noi non possiamo nascondere un po’ di gioia maligna”.
Ovviamente i giornali non potevano che essere spietati dopo una prestazione così grigia. A differenza della stampa italiana, pero’, si nota come gli attacchi siano rivolti al gruppo, alla squadra azzurra, allo sconcertante fallimento di una difesa che quattro anni fa sembrava invalicabile e ora cade sotto i colpi di Slovacchia o Nuova Zelanda, ma non diretti quasi esclusivamente al commissario tecnico e alle scelte sulle convocazioni. All’estero criticano chi c’era, in Italia si guarda a chi ci sarebbe potuto essere!


