A colloquio con l’esperto per sapere se e come l’Omeopatia interviene nella cura delle allergie
di Fabrizio Giona
ROMA – Lasciati alle spalle i giorni freddi e bui dell’inverno, con la primavera la natura torna a risplendere con tutti i suoi colori e profumi. Non per tutti, però, questo rinvigorire di alberi e fiori rappresenta la massima espressione di gioia. O almeno non per i 9 milioni di persone che soffrono di allergia e che, soprattutto in questo periodo, sono legati a fazzoletti, antistaminici e medicinali vari.
Molti gli studi sulle allergie e ancor di più i rimedi farmacologici creati dalla medicina tradizionale per cercare di far fronte a questo fastidiosissimo disturbo. Ma l’Omeopatia può curare le allergie? E come interviene nella cura di queste patologie? Lo abbiamo chiesto al nostro specialista, il Professor Edoardo Felisi, Pneumologo, esperto in Omeopatia e docente di Medicinali omeopatici presso la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Pavia.
- Professor Felisi, innanzitutto, l’Omeopatia può curare le allergie?
Si, certamente.
- E qual’é l’approccio del medico esperto di Omeopatia al paziente affetto da allergia?
L’approccio del medico esperto in Omeopatia al paziente allergico è di tipo sistemico. Il malato è studiato dal punto di vista del suo terreno reattivo, cioè non solo la predisposizione a sviluppare malattie allergiche, ma anche altri tipi di malattie, il suo psichismo, le sue modalità di reazione all’ambiente e la sua costituzione fisica. Inoltre, grande importanza, come sempre in Omeopatia, viene attribuita alla reazione individuale: la modalità personale con cui ogni singolo paziente manifesta sintomi allergici.
- Come viene inquadrato in funzione del suo terreno individuale reattivo?
I pazienti allergici presentano un minimo comune denominatore – reattività verso sostanze ambientali a cui la maggioranza della popolazione non reagisce, formazione di IgE, che sono particolari anticorpi specifici – ma manifestano disturbi diversi: alcuni hanno manifestazioni infiammatorie acute (oculo-rinite e asma stagionale), altri manifestazioni proliferative (poliposi nasali), altri ancora secchezza dei tessuti (dermatiti desquamative).
- Ci sono differenze tra la cura dell’allergia stagionale e quella delle allergie perenni?
Lo schema terapeutico è molto simile. In ogni paziente viene definito il modello reattivo individuale e vengono studiati i sintomi in funzione delle modalità peculiari di ogni malato. Ad esempio in una oculo-rinite si sceglie Allium cepa se prevale l’infiammazione nasale, Euphrasia se è più intensa l’irritazione congiuntivale o Sabadilla se vi è prurito del palato e della gola.
- Vi sono medicinali sintomatici?
Vi sono molti medicinali sintomatici che sono scelti, come abbiamo detto, in funzione delle modalità di risposta di ogni paziente. Oltre a quelli già citati, possiamo ricordare Apis mellifica, quando nell’oculo-rinite è prevalente il gonfiore delle palpebre e l’ostruzione nasale con poca secrezione, oppure Arsenicum album nelle dermatiti allergiche desquamative o Graphites in quelle essudative. Esiste un numero notevole di medicinali sintomatici.
- Esistono preparati fatti con allergeni che assomiglino alla terapia desensibilizzante orale convenzionale?
Si. Questo genere di preparati sono chiamati “isoterapici” e sono prodotti diluendo e dinamizzando, secondo le regole della preparazione dei medicinali omeopatici, direttamente gli allergeni. Esistono isoterapici di pollini, di acari, di derivati epiteliali di animali, soprattutto gatto e cane. Questi prodotti sono prescritti in associazione a medicinali omeopatici di terreno e sintomatici.
- L’omeopatia interviene solamente per le allergopatie respiratorie oppure è possibile curare anche le allergie alimentari?
Con i medicinali omeopatici è possibile trattare allergie respiratorie, cutanee ed anche allergie o intolleranze alimentari.
- Può darci qualche consiglio su come prevenire le malattie allergiche?
Il primo obiettivo nella prevenzione delle allergie è quello di evitare o limitare il contatto con l’allergene. Questo è possibile per alcuni allergeni come gli acari (vedi bonifica degli ambienti domestici) o gli alimenti. E’ più complicato limitare il contatto con allergeni pollinici, anche se è possibile evitare le zone di maggior concentrazione. Una alimentazione corretta, che va definita per ogni soggetto, e il mantenimento di una flora intestinale in equilibrio aiutano anch’esse a prevenire il manifestarsi di allergie.
- Esistono medicinali omeopatici destinati alla prevenzione delle malattie allergiche?
Si. Sono soprattutto i medicinali di terreno, quelli che agiscono più profondamente sul modello reattivo del paziente, che possono modificare gli squilibri neurovegetativi che favoriscono l’espressione dell’allergia. Questa azione è particolarmente efficace nei bambini.
- Grazie mille Professore per la sua disponibilità.
Grazie a voi.


