Dopo il terrorismo islamico, anche quello cristiano si affaccia sul palcoscenico americano. Si tratta della Hutaree, una milizia armata che propugna la crociata anti-musulmana
di Silvia Nosenzo
Washington – Una nuova ondata di violenza in nome di Dio mina la stabilità dell’America. Questa volta però non si tratta dei jihadisti musulmani, ma dei nuovi crociati cristiani.
Si fanno chiamare Hutaree ,“Guerrieri di Dio”, e vanno a costituire nuova milizia nata con lo scopo di combattere gli anti-Cristo, ossia i Musulmani. “Noi crediamo che un giorno, come dice la profezia, ci sarà un Anti Cristo[…] Gesù voleva che noi fossimo pronti a difenderci usando la spada e a rimanere vivi usando l’equipaggiamento adatto”. Queste alcune delle frasi presenti sul sito della milizia che cita diversi passaggi biblici per incitare alla lotta armata. Essi ritengono che la fine del mondo sia vicina e che per questo sia necessario combattere Satana. Dawud Walid, direttore del Consiglio sulle relazioni tra l’America e l’Islam nel Michigan, ha affermato che la comunità musulmana è preoccupata per le attività della Hutaree, il cui numero di affiliati è cresciuto esponenzialmente dal 2009, secondo il rapporto del «Souther Poverty Law Center» dell’Alabama, guidato da Mark Potok.
Da tempo, ormai, l’Fbi tiene sotto controllo l’attività dell’Hutaree e ha appurato che questa setta armata non soltanto nutre odio nei confronti dei musulmani, ma anche nei confronti del presidente Obama e degli ebrei, tutti parte di un unico “complotto globalista” teso a “privare della libertà personale i cittadini americani”.
L’Fbi, temendo che la Hutaree (il cui quartier generale è situato ad Adrian, nel Michigan, e che conta iscritti in Ohio e in Indiana) stesse organizzando degli attacchi terroristici, ne ha arrestati ieri alcuni leader ( le fonti parlano di 3-8 miliziani incarcerati).
Sembra che le tattiche utilizzate dall’Hutaree siano molto simili a quelle utilizzate dai Mujaheddin in Afghanistan e in Iraq. Ad esempio, essi attirano i poliziotti verso un punto preciso, sistemando lungo il percorso che devono fare per raggiungerlo degli ordigni esplosivi che li faranno, poi, saltare in aria. Un altro piano ideato dalla milizia è quello di attaccare con armi ed esplosivi durante il funerale dei poliziotti, così da fare una strage tra i suoi compagni.
Perché? Sembrerebbe che lo scopo sia quello di innescare una rivolta contro il Governo federale statunitense da parte dei gruppi suprematisti di altri Stati, creando un clima di tensione crescente che destabilizzi il Governo.
Si tratta di una questione che invita a riflettere. Quando i terroristi islamici invitano allo Jihad fanno riferimento al Corano; l’Hutaree fa lo stesso con la Bibbia. Un pericoloso e cieco estremismo rischia di minare i rapporti tra due culture e di far vivere nella paura della precarietà il mondo intero: chiunque, in ogni luogo e momento, potrebbe finire col sentire la propria vita minacciata dal fanatismo religioso. Paradossalmente, in un mondo sempre più globalizzato e interculturale, dove l’informazione viaggia velocissima, ancora si sente il bisogno di inneggiare a crociate e a guerre sante. Insomma, stiamo assistendo a un pericoloso ritorno al passato, indice della scarsa capacità che le nostre società hanno di guardare al futuro.


