Se la passa male la metà dei maschi nel Regno Unito. Non va meglio in Italia, dove mancano sincerità e comunicazione. Qualche consiglio su come “riconoscere” l’orgasmo
di Francesco Guarino
Il problema, fondamentalmente, è uno solo: se le donne parlano di “simulazione”, il maschio medio si fionda davanti alla tv a guardare la moviola. Se poi all’atavica superficialità maschile si aggiungono i dati statistici, la frittata è bella e fatta. Una recente indagine condotta nel Regno Unito, infatti, ha rivelato che ben il 48% della popolazione femminile d’Oltremanica ha finto l’orgasmo con il proprio partner, abituale o occasionale. Un non tanto esiguo 9% ha invece rivelato di fingere addirittura regolarmente con il compagno.
INSICURE FUORI E DENTRO IL LETTO – A fingere sarebbero per lo più le donne insicure, coloro che hanno il terrore di perdere il controllo e di lasciarsi andare in qualsiasi situazione. Le inibizioni lavorative e relazionali si ripercuotono sotto le coperte, portando la donna a fingere l’orgasmo pur di sentirsi in pieno controllo della situazione: la simulazione del climax viene vissuta come un adempimento ai doveri della sfera sessuale, dimenticando il fatto che essi non sono doveri, ma piaceri. Una donna realizzata, ma anche semplicemente sicura di sé, non ha invece difficoltà a lasciarsi andare tra le lenzuola, sapendo di potersi permettere di perdere il controllo, poiché in grado di riacquistarlo in qualsiasi altro momento.
ORGASMO SI O NO? – In soccorso dei maschi arriva una sorta di vademecum per riconoscere l’orgasmo nella propria partner. La sessuologa Tania Bianchi ha parlato tempo fa con i lettori di Max ed ha invitato i più timorosi a riflettere su alcuni particolari femminili, facili da notare al momento del piacere: «Il battito del cuore aumenta e così la sudorazione, mentre il respiro si fa più veloce e in sintonia con i movimenti del corpo. Inoltre le pupille si dilatano e le labbra, nel viso e nei genitali, s’irrorano di sangue e diventano più scure, mentre alcune donne manifestano un arrossamento diffuso della pelle, specie su collo e guance». Considerando che, però, non è il massimo piazzare uno stetoscopio sul corpo della partner per ascoltarne il battito durante il rapporto, o scrutarla da testa a piedi in cerca dei segnali di un vero orgasmo, il consiglio più importante resta quello più banale: parlare ed ascoltare. Solo il dialogo e la disponibilità a venire incontro ai bisogni e alle necessità della propria compagna possono fare luce sulle ombre della finzione e restituire serenità e spontaneità alla vita sessuale, fulcro fondamentale attorno a cui ruota la vita di coppia. Se poi servisse un ulteriore prova, occhio anche a questo: dopo l’orgasmo, la donna ha bisogno di un po’ di tempo per recuperare il controllo e il possesso delle proprie piene facoltà motorie. Se la partner si alza subito dal letto e fila in doccia o davanti alla tv, signori uomini, è tempo di scendere dalle nuvole.
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