Disinteresse e sfiducia le motivazioni principali. Più disinformate le donne e la popolazione del Sud
di Nicola Gilardi
Il silenzio dei talk show politici, per la “par condicio”, avrà certamente fatto tirare un sospiro di sollievo a molti italiani. Secondo l’Istat, infatti, sono 11 milioni gli italiani che non si informano di politica, circa uno su quattro. Per la maggior parte si tratta di donne (7.847 milioni), mentre gli uomini sono un numero inferiore (4 milioni).
L’ascolto dei dibattiti politici coinvolge soltanto il 26% delle persone, mentre fra coloro che parlano di politica il 40% lo fa almeno una volta alla settimana, il 26% solo occasionalmente, il 32% mai. Dai dati emerge, inoltre, che ci si informa di politica di più di quanto se ne parli. Sono il 60% gli italiani con più di 14 anni che si informano almeno una volta alla settimana, mentre il 36% lo fa ogni giorno.
I due terzi di coloro che non si vi si dedicano, adducono motivazioni di disinteresse. Un terzo, invece, dice di essere sfiduciato. Le differenze di genere si fanno sentire. Se gli uomini dicono di non aggiornarsi per incredulità e per non avere tempo, le donne sostengono maggiormente il disinteresse e la complicatezza della politica.
Il Sud, per quasi un terzo della popolazione, mostra di essere ancora più disinteressato. Il 70% adduce motivi di scarsa spinta a raccogliere informazioni, mentre il 25% di poca fiducia.
Se in Italia il grande tema dell’informazione è la politica, la popolazione sembra non seguirne con grande fervore gli avvenimenti. Da non sottovalutare, poi, la mancanza di motivazioni, elemento che serpeggiò durante “Tangentopoli”. Fra uno scandalo e l’altro, infatti, sembra difficile mantenere una fede incrollabile nelle istituzioni e negli uomini che le interpretano.
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Ma certo…molte persone sono sfiduciate e disilluse di questa politica e di questo politicheggiare…Ogni giorno c’è qualcosa di cui dovremmo vergognarci, esempio degli esempi il legittimo impedimento…Io capisco chi non vota più e chi non ne vuole sapere più nulla della politica…capisco perfettamente. Si diventa egoisti e si cerca, in tutto questo mare di marciume, di guardare a se stessi per ottenere dei benefici personali. Si diventa egoisti…non si pensa alla collettività ma all’interesse privato. Ma d’altronde…come biasimarli? Se i politici che dovrebbero interessarsi della “cosa pubblica” se ne sbattono…perchè dovremmo farlo noi?
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