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	<title>Commenti a: Il futuro della nostra lingua è l’itanglese</title>
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	<description>L&#039;informazione che ti sveglia</description>
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		<title>Di: Simone</title>
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		<dc:creator>Simone</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 16:01:49 +0000</pubDate>
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		<description>Sono contento di vedere che non sono uno dei pochi strenui difensori della lingua italiana, l&#039;idioma della poesia e del sentimento. Sebbene sia innegabile l&#039;importanza dell&#039;inglese in quanto lingua internazionale, mi sento di dissentire da tutti coloro che ne abusano in maniera oscena. Appoggio pienamente la definizione di Gianluca dell&#039;inglese come &quot;lingua barbara&quot;: d&#039;altronde non si può certo dire che l&#039;inglese abbia la stessa ricchezza lessicale e l&#039;eufonia tipica dell&#039;italiano. Basta un veloce studio etimologico per rendersi conto di quanto la nostra lingua abbia conservrato la squisita impronta della clissicità greca e latina. Pertanto, nulla togliendo all&#039;utilità pratica dell&#039;inglese e alla sua meravigliosa letteratura, da buon classicista penso che bisognerebbe propugnare un&#039;eliminazione della &quot;barbarie&quot; e accendere un nuovo interesse per la cultura classica e quella italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono contento di vedere che non sono uno dei pochi strenui difensori della lingua italiana, l&#8217;idioma della poesia e del sentimento. Sebbene sia innegabile l&#8217;importanza dell&#8217;inglese in quanto lingua internazionale, mi sento di dissentire da tutti coloro che ne abusano in maniera oscena. Appoggio pienamente la definizione di Gianluca dell&#8217;inglese come &#8220;lingua barbara&#8221;: d&#8217;altronde non si può certo dire che l&#8217;inglese abbia la stessa ricchezza lessicale e l&#8217;eufonia tipica dell&#8217;italiano. Basta un veloce studio etimologico per rendersi conto di quanto la nostra lingua abbia conservrato la squisita impronta della clissicità greca e latina. Pertanto, nulla togliendo all&#8217;utilità pratica dell&#8217;inglese e alla sua meravigliosa letteratura, da buon classicista penso che bisognerebbe propugnare un&#8217;eliminazione della &#8220;barbarie&#8221; e accendere un nuovo interesse per la cultura classica e quella italiana.</p>
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		<title>Di: Laura Dabbene</title>
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		<dc:creator>Laura Dabbene</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Mar 2010 17:50:02 +0000</pubDate>
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		<description>è davvero un piacere constatare che il dibattito sulla nostra lingua, sul suo uso e sul suo futuro suscita interventi così accesi e partecipati. Grazie a Daniela e a Gianluca...si uniscano a loro tutti quelli che, senza nulla togliere ai vantaggi di avere un idioma &quot;internazionale&quot; come l&#039;inglese, credono che la ricchezza lessicale dell&#039;italiano vada difesa e diffusa. Un consiglio su come farlo? Leggere e invitare tutti a leggere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è davvero un piacere constatare che il dibattito sulla nostra lingua, sul suo uso e sul suo futuro suscita interventi così accesi e partecipati. Grazie a Daniela e a Gianluca&#8230;si uniscano a loro tutti quelli che, senza nulla togliere ai vantaggi di avere un idioma &#8220;internazionale&#8221; come l&#8217;inglese, credono che la ricchezza lessicale dell&#8217;italiano vada difesa e diffusa. Un consiglio su come farlo? Leggere e invitare tutti a leggere!</p>
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		<title>Di: Gianluca Guarino</title>
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		<dc:creator>Gianluca Guarino</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 14:24:07 +0000</pubDate>
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		<description>mmm difficile prendere una posizione. perciò vediamo se esistono delle verità da cui partire:
- l&#039;inglese è la lingua barbara di un popolo barbaro (permettetemelo!)
- i barbari hanno conquistato mezzo mondo
- la lingua barbara è globalmente diffusa
- la tecnologia parla inglese
- la tecnologia significa progresso (in occidente)
- conoscere l&#039;inglese è segno di civiltà (???)
- la società è sempre +materialista
- il materialismo richiama il principio di economia
- l&#039;inglese è lingua economica perchè poco complessa e facilmente assimilabile
- la comunicazione è l&#039;ultima rivoluzione industriale (dovremmo essere nell&#039;era informatica)
- la comunicazione implica velocità di trasmissione (soprattutto in epoca di globalizzazione)
 
veramente non so. detesto anche io l&#039;ottusità di certi specialismi linguistici. i grafici si esprimono solo con paroline d&#039;oltremanica molto esotiche, suggestive. ma la suadenza della nostra lingua è imparagonabile. che studiassero Dante, lui si che è un creativo! poveri quelli che non sanno cos&#039;è la poesia. poveracci quelli che studiano slogan (eccolo qua, manco te ne accorgi e spunta il seme della barbarie!) per vendere prodotti. 
ci vorrebbe un po&#039; di buon senso, onestà, passione per i contenuti e non solo per le forme (che pure sono importanti, ma non soverchianti). questione di moda, e la moda è seguita da chi non si fa crucci simili.
mah...parola a voi. (rimango cmq tendenzialmente solidale con Daniela.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>mmm difficile prendere una posizione. perciò vediamo se esistono delle verità da cui partire:<br />
- l&#8217;inglese è la lingua barbara di un popolo barbaro (permettetemelo!)<br />
- i barbari hanno conquistato mezzo mondo<br />
- la lingua barbara è globalmente diffusa<br />
- la tecnologia parla inglese<br />
- la tecnologia significa progresso (in occidente)<br />
- conoscere l&#8217;inglese è segno di civiltà (???)<br />
- la società è sempre +materialista<br />
- il materialismo richiama il principio di economia<br />
- l&#8217;inglese è lingua economica perchè poco complessa e facilmente assimilabile<br />
- la comunicazione è l&#8217;ultima rivoluzione industriale (dovremmo essere nell&#8217;era informatica)<br />
- la comunicazione implica velocità di trasmissione (soprattutto in epoca di globalizzazione)</p>
<p>veramente non so. detesto anche io l&#8217;ottusità di certi specialismi linguistici. i grafici si esprimono solo con paroline d&#8217;oltremanica molto esotiche, suggestive. ma la suadenza della nostra lingua è imparagonabile. che studiassero Dante, lui si che è un creativo! poveri quelli che non sanno cos&#8217;è la poesia. poveracci quelli che studiano slogan (eccolo qua, manco te ne accorgi e spunta il seme della barbarie!) per vendere prodotti.<br />
ci vorrebbe un po&#8217; di buon senso, onestà, passione per i contenuti e non solo per le forme (che pure sono importanti, ma non soverchianti). questione di moda, e la moda è seguita da chi non si fa crucci simili.<br />
mah&#8230;parola a voi. (rimango cmq tendenzialmente solidale con Daniela.)</p>
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		<title>Di: Daniela Dioguardi</title>
		<link>http://www.wakeupnews.eu/2010/03/10/il-futuro-della-nostra-lingua-e-l%e2%80%99itanglese/comment-page-1/#comment-803</link>
		<dc:creator>Daniela Dioguardi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 11:15:55 +0000</pubDate>
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		<description>Peccato che in pochi abbiano coscienza di quanto la nostra lingua sia preziosa, ricca e, sotto certi aspetti, ineguagliabile. Dubito, tuttavia, che le cose possano cambiare. E&#039; la legge del più forte che impera, sempre e comunque: l&#039;inglese è la lingua dell&#039;economia, o peggio, dell&#039;economia globalizzata e non c&#039;è molto da aggiungere. Difenidamo il nostro idioma finchè possiamo, noi che vogliamo.Viva la Bellezza! Viva l&#039;Italiano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Peccato che in pochi abbiano coscienza di quanto la nostra lingua sia preziosa, ricca e, sotto certi aspetti, ineguagliabile. Dubito, tuttavia, che le cose possano cambiare. E&#8217; la legge del più forte che impera, sempre e comunque: l&#8217;inglese è la lingua dell&#8217;economia, o peggio, dell&#8217;economia globalizzata e non c&#8217;è molto da aggiungere. Difenidamo il nostro idioma finchè possiamo, noi che vogliamo.Viva la Bellezza! Viva l&#8217;Italiano!</p>
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