Saldi sì, ma con pochi soldi da spendere. Si annuncia sotto tono la corsa all’affare post natalizia di quest’anno, almeno dalle previsioni delle associazioni pro consumatori
di Vincenzo La Camera
Rispetto agli anni passati si parte con netto anticipo. Già dal 2 gennaio, per la soddisfazione dei negozianti, new look per le vetrine di Roma, Venezia, Napoli, Bologna, Palermo, Milano e poi via via per il resto d’Italia. Anche se in un mercato ormai impazzito, fantomatici sconti sono presenti durante tutto l’anno. Tant’è vero che in maniera soft le offerte sono già partite da qualche settimana. Con i commercianti che avvisano tramite sms e telefonate i loro clienti abituali per i “pre-saldi”, che oscillano tra il 20 e il 30%. Naturalmente nessun accenno sulle vetrine, sino al 2 gennaio. Ma basta entrare in negozio e chiedere al commesso.
Per Codacons i saldi saranno comunque un flop. Per la troppa vicinanza alle festività natalizie, nelle quali gli italiani hanno già messo mano più volte al portafogli, come sottolinea il presidente Codacons, Carlo Rienzi, che aggiunge:«Vi è un eccessivo livello dei prezzi specie nel settore dell’abbigliamento e delle calzature, che nonostante i saldi registrerà listini troppo elevati».
Non può far certo eco a Codacons l’associazione di categoria Confcommercio che spera in una stagione di saldi «moderatamente positiva». Sopratutto in virtù di una fiacca stagione autunno-inverno dove il settore della moda non ha reso quanto sperato, accumulando così scorte in magazzino che potrebbero portare a saldi anche del 40%.
Confcommercio ha stimato che ogni famiglia spenderà in media nel corso dei saldi circa 400 euro per una cifra totale che si aggirerà attorno ai sei miliardi di euro. Anche se Codacons è convinta che, per l’effetto della crisi in corso, soltanto una famiglia su due potrà permettersi di acquistare.
Consumatori e commercianti hanno provveduto, mediante le associazioni di categoria, a stilare un vademecum utile per gli acquisti, riportato in parte qui sotto:
1) Il negoziante ha l’obbligo di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.
2) Il compratore è tenuto a denunciare il difetto di un capo entro due mesi dall’acquisto
3) Conservare sempre lo scontrino
4) Confrontare i prezzi tra i diversi esercizi
5) Diffidare degli sconti superiori al 50%
6) Verificare che non ci siano oneri aggiuntivi per l’utilizzo di bancomat e carte di credito
Dunque, non fatevi abbagliare dalle svendite e agite in sicurezza, le fregature sono dietro…la vetrina.
loading...
loading...





Ingredienti per 4











Città del Messico – Forse è giunto il momento di dare un nuovo significato alla parola matrimonio: non più l’unione di un uomo e una donna, ma “l’unione libera di due persone”.
Ingredienti
Le voci erano giravano in rete già da giorni:
“Non è solo un gioco”. A dirlo è Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, durante la presentazione della ricerca sulla situazione del gioco in Italia. Ben 35 milioni di italiani giocano e le stime per il 2010 salgono a 58 milioni, con un peso stimato sul Pil pari al 3,7%. Nei primi nove mesi del 2009 la raccolta ha superato 39 miliardi di euro con una crescita pari al 14,4% rispetto allo stesso periodo del 2008 e il trend di crescita, sembra che proseguirà anche a tutto il 2010.
Che il web fosse diventato il vaso di pandora dei tempi moderni è ormai noto (si pensi ai gruppi a sfondo razzista che imperversano nei
A battersi contro questa proposta ci sono una ventina di gruppi progressisti ugandesi rappresentati dalla “Civil Society Coalition on Human Rights and Constitutional Law”, ma anche la Chiesa Riformata Unita ha espresso forti dissensi dicendosi “sgomenta” per le “misure draconiane” previste dalla legge. Il 9 dicembre il ministro dell’Etica e dell’Integrità, James Nsaba Buturo, ha annunciato la cancellazione dell’ergastolo e della pena di morte dal disegno di legge, anticipando che quello che verrà presentato a breve sarà mirato alla riabilitazione e ad “attirare persone erranti verso un orientamento sessuale accettabile”.
