Thursday, July 29, 2010

Gli ultimi momenti di Jackson

Post di admin On luglio - 14 - 2009 AGGIUNGI COMMENTO

Dalla chiamata al 911 alla morte

I paramedici hanno fatto una corsa contro il tempo per salvare Jackson, come riporta il tabloid The Sun. La chiamata al 911 riportava la frase: “Uomo di 50 anni non respira del tutto”. Ed è così che l’ambulanza è partita alla volta della casa del cantante. Ma dopo il massaggio cardiaco e il tentativo di rianimarlo non c’è stato nulla da fare per la popstar ormai senza vita ed è stato portato in ospedale.

La famiglia di Jacko è stata sunito informata, mentre un gruppo di fan sono accorsi in massa all’UCLA Medical Centre di Los Angeles. “Dovevate salvarlo! Dovevate salvarlo!”, hanno gridato da fuori i cancelli. La madre Katherine è corsa subito in ospedale, mentre il padre Joe era a Las Vegas quando è stato informato del fatto. Il medico poi ha spiegato ai familiari distrutti che era stato fatto tutto il possibile per rianimare il cantante ma ormai era troppo tardi. Secondo alcune indiscrezioni trapelate da ambienti medici sembra che si tratti di un collasso dovuto ad una assunzione massiccia di tranquillanti. “Così il suo respiro ha iniziato a farsi sempre più affannato fino alla morte”, ha rivelato un fan. Peraltro non è un mistero che Michael soffrisse di crisi d’ansia negli ultimi tempi, in vista anche della lunga stagione di concerti a Londra che lo aspettava.

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Fisco,oltre metà sotto 15mila euro

Post di admin On luglio - 13 - 2009 AGGIUNGI COMMENTO

Dichiarazioni da “paperoni” solo 0,2%

Nello stesso periodo, il reddito medio degli italiani era pari a 18.892 euro, in crescita del 3,1% rispetto all’anno precedente. Lo scrive il ministero dell’Economia in una nota in cui anticipa alcune statistiche sulle scorse dichiarazioni. In base ai dati di via XX settembre crescono più i redditi da lavoro autonomo (+2% a 37.124 euro) che quelli percepiti dai dipendenti (+1% a 19.335 euro). I redditi da pensione, sono invece passati da 13.046 a 13.448 euro, con un incremento del 3%, e quelli da partecipazione da 19.254 a 19.927 euro (+3,5%).

Fonte TGCOM

Fonte TGCOM

La distribuzione geografica del reddito complessivo medio evidenzia che l’incremento è abbastanza uniforme su tutto il territorio nazionale, con una crescita leggermente piuù sostenuta (+3,3%) nelle isole. E’ inalterata anche la distribuzione tra le diverse aree del paese: il valore piu’ alto si registra nel Nordovest (21.480 Euro) ed il piu’ basso al Sud (15.060). A livello regionale, la Lombardia detiene il primato del più alto reddito complessivo medio (22.460 Euro), mentre all’estremo opposto si colloca la Calabria (13.410 Euro).

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Filippine, liberato Eugenio Vagni

Post di admin On luglio - 12 - 2009 AGGIUNGI COMMENTO

Sta bene, ha già chiamato la moglie

Eugenio Vagni, l’operatore della Croce Rossa Internazionale ostaggio da sei mesi dei ribelli di Abu Sayaf nelle Filippine, è stato liberato. Lo ha reso noto un portavoce della stess Croce Rossa. E’ stato portato in una caserma dei Marines filippini, quindi in ospedale per dei controlli. Vagni ha potuto telefonare alle autorità italiane, poi ha chiamato la moglie filippina. L’ex ostaggio è apparso debole, ma in buone condizioni di salute.

Dopo quasi 6 mesi torna libero Eugenio Vagni, volontario della Croce rossa internazionale, originario di Montevarchi in provincia di Arezzo. Era stato rapito sull’isola di Jolo il 15 gennaio insieme a due colleghi, la filippina Mary Jean Lacaba e lo svizzero Andreas Notter, liberati rispettivamente il 2 e il 18 aprile.

Frattini: “Grande soddisfazione”
Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha confermato la notizia esprimendo profonda soddisfazione, e manifestando la propria gratitudine alle autorita’ filippine per il loro operato, come si legge in un comunicato della Farnesina. “Ho fatto presente al ministro degli Interni delle Filippine che ritenevamo pericoloso in quelle condizioni effettuare un blitz che non c’è stato neanche per la liberazione degli altri ostaggi”, ha rivelato il titolare della Farnesina al Tg1.

La gioia di Quirinale e Vaticano
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia dell’avvenuta liberazione di Vagni, ha espresso, in una nota, “viva soddisfazione e ha ringraziato le autorità filippine, la Croce rossa internazionale, l’Unità di crisi e le strutture della Farnesina e quanti si sono prodigati per la positiva conclusione della vicenda”. “Gioia e soddisfazione” arrivano anche dal Vaticano nelle parole del portavoce Federico Lombardi.

Fonte TGCOM

Fonte TGCOM

Croce Rossa: “Nessun riscatto”
Dopo la sua liberazione, Eugenio Vagni è stato portato in una caserma dei Marines filippini da un politico locale che aveva mediato con i guerriglieri. Lo ha riferito il capo della Croce Rossa delle Filippine, Richard Gordon. “E’ molto debole”, ha aggiunto Gordon precisando che non è stato pagato alcun riscatto. “Sono raggiante, finalmente la sua odissea e’ finita”. Secondo i media filippini, la liberazione è arrivata dopo che i militari hanno accettato di liberare due mogli e i figli di un alto dirigente del gruppo ribelle islamico di Abu Sayyaf nell’isola di Jolo, che erano stati arrestati martedi’ scorso.

La chiamata alla moglie: “Sto bene”
Vagni sta bene e ha potuto chiamare la moglie filippina Khwanruean Phungket che vive ad Arezzo e che da un mese è tornata nel Paese asiatico insieme ai due figli per seguire da vicino le ricerche. Lo hanno riferito fonti diplomatiche italiane nelle Filippine. Al telefono, il volontario toscano della Croce Rossa internazionale ha detto di sentirsi bene e aveva una voce sicura e che non mostarva segni di sofferenza, hanno riferito le stese fonti.

Il fratello: “E’ la fine di un incubo”
La liberazione di Eugenio Vagni “è la fine di un incubo”. Così Francesco Vagni, il fratello, commenta la liberazione del cooperante della Croce rossa. I due fratelli si erano sentiti per l’ultima volta lo scorso 26 giugno ed Eugenio “non era in condizioni buone di salute”, ha detto Francesco riferendosi all’ernia di cui soffriva il volontario.

Trasferito in ospedale per controlli
Vagni è stato trasferito in un ospedale di Zamboanga per una serie di controlli medici. Lo ha riferito un portavoce militare. Il volontario soffre di ipertensione ed ernia e dopo i 178 giorni di prigionia nella giungla è apparso dimagrito e provato. “Sta sorprendentemente bene considerando il numero di giorni che ha trascorso prigioniero”, ha commentato la portavoce della Croce Rossa internazionale, Anastasia Isyuk.

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