NEW YORK – 150 anni di Genio italiano. Innovazioni che cambiano il mondo. Questo è il titolo della mostra che dal 22 ottobre al 1 novembre, al Palazzo della Borsa di Genova, è stata uno degli eventi collaterali del Festival della Scienza. Promossa dall’Istituto Italiano di Cultura di New York e organizzata dalla Fondazione Rosselli, l’esposizione si appresta ora a riaprire i battenti proprio in terra statunitense, nella città che ne è uno dei simboli più evocativi, New York appunto.
L’inaugurazione è prevista per il prossimo 15 dicembre al 686 Park Avenue, sede dell’Italian Cultural Institute, ma già nella settimana precedente, in specifico martedì 6 dicembre, ci sarà presso lo stesso Istituto un’intera giornata occupata da una conferenza internazionale dedicata all’analisi del ruolo delle invenzioni italiane nel XX secolo. Dalle 10 del mattino alle 7 di sera, il convegno esplorerà il significato di alcune fondanti scoperte scientifiche targate Italia che hanno contribuito allo sviluppo tecnologico e industriale non solo nazionale, ma mondiale. Il tutto per introdurre adeguatamente la mostra 150 di Genio Italiano, vasta raccolta di oggetti appartenenti alla quotidianità – dalla radio progettata da Guglielmo Marconi alla macchina da scrivere a marchio Olivetti – che hanno ‘rivoluzionato’ le nostre esistenze, modificando i modi di comunicare e di percepire il mondo che ci circonda.
Ad illustrare la creatività italiana contribuiranno nel percorso espositivo molte invenzioni, alcune più strettamente legate all’ambito tecnico-scientifico come la colonnina di ricarica realizzata dall’Enel per i suoi progetti di mobilità elettrica oppure il contatore elettronico, strumento che ha trasformato l’Italia nel primo Paese al mondo con una rete di tele gestione diffusa su tutto il territorio nazionale, altre invece che richiamano l’ambito del design industriale tra cui il bellissimo cruscotto della Fiat 500, disegnato dall’ingegner Dante Giacosa (1905-1996) progettista di punta della casa automobilistica torinese e vincitore nel 1959 del riconoscimento Compasso d’oro.
Il settore macchine e trasporti sembra uno di quelli in cui il genio italiano ha offerto il meglio di sé, sapendo coniugare efficacia di prestazioni e godimento estetico nella scelta di forme e linee accattivanti. Come non rendersene conto davanti alla mitica Vespa disegnata da Corradino D’Ascanio (1891-1981) per Enrico Piaggio nel 1945: esposta e presentata al pubblico per la prima volta al Salone del ciclo e del motociclo di Milano nel 1946, ebbe un successo immediato e in circa mezzo secolo di produzione vide l’elaborazione di circa 130 modelli differenti e 16 milioni di esemplari venduti.
La mostra è strutturata in cinque settori, ognuno relativo ad un particolare ambito della vita dell’individuo, quello quotidiano e famigliare (Vivere il nuovo) e quello invece legato al lavoro e alla professione (Lavorare con efficacia), senza dimenticare l’importanza dello svago, del tempo libero e dei viaggi (Viaggiare è conoscere); due sezione sono dedicate rispettivamente ai rapporti con il mondo della medicina e della salute (Curare è vivere) e con il tema del ‘superamento dei limiti’ scientifici e non (Superare le frontiere). Si giunge così alla costruzione di un vero e proprio viaggio alla scoperta di personaggi più o meno noti che hanno fatto la storia scientifica, di cui sarà possibile conoscere la biografia e i progetti sia attraverso documenti e fotografie originali, sia grazie a materiale audiovisivo di ricostruzione delle grandi tappe del progresso tecnologico.
L’esposizione 150 anni di Genio Italiano si inserisce in un programma di ‘gemellaggio scientifico’ che negli ultimi mesi ha visto Italia e Stati Uniti procedere di pari passo, con senso di viva e proficua collaborazione. Gli Stati Uniti sono stati proprio all’ultimo Festival della Scienza di Genova il Paese ospite d’eccezione, rappresentato in particolare dal Massachusetts Institute of Technology. Nella città ligure, sempre nei giorni del Festival, si è svolta la seconda sessione del convegno MIT150 Symposia: Brains, Minds and Machines, iniziato lo scorso maggio a Boston, ed è stata avviata una partnership con la Science Festival Alliance, network di manifestazioni e kermesse dedicate alla scienza e alla tecnologia americana nato sotto l’esperienza del Cambridge Science Festival.
Laura Dabbene
Foto agopress.info; i-italy.org; 500clubitalia.it
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