150° anniversario dell’Unità e l’Italia va a escort

Roma – Chissà che cosa ne penserebbero i rivoluzionari che 150 anni fa hanno lottato per unire l’Italia sotto l’egida della stessa bandiera. Probabilmente rimarrebbero abbastanza perplessi, e forse anche delusi, nel vedere che i loro sforzi per fare del loro Paese una nazione hanno condotto a una classe politica così palesemente interessata ai propri esclusivi interessi e alla soddisfazione dei propri bisogni, in special modo quelli più animaleschi e istintivi. Già perché a ben vedere l’Italia va a escort. Non la famosa macchina della Ford, che in ogni caso sarebbe antinazionale in quanto straniera e non Fiat, ma a donne che fanno il mestiere più antico del mondo. In effetti qualcuno, soprattutto uomini ma anche donne di destra, obietta che al popolo non deve interessare la vita privata dei politici. Tutto vero, se non si tiene in considerazione che poi queste donne finiscono dai divani e letti dei potenti, sulle poltrone più ambite dell’amministrazione pubblica.

Madame de Pompadour

Donne che attraverso i loro favori sessuali hanno influenzato la vita politica delle Nazioni ce ne sono state tante. Famosa Madame de Pompadour, amante di Luigi XV, che nel 18° secolo divenne la donna più potente di Francia. Ma erano altri tempi, erano altre donne, molto diverse da quelle che ora ottengono il potere attraverso il proprio corpo.  Nel passato le donne erano escluse dall’arena politica e dalla società attiva e dopo le conquiste ottenute grazie alle battaglie delle nostre antenate è davvero denigrante ottenere un posto al sole attraverso il sesso. Le ragazze dell’Olgettina non hanno nulla a che vedere con le grandi strateghe del passato e molto probabilmente non sono davvero interessate alla politica. E il metodo di cooptazione adottato per far ricoprire alle donne dei potenti cariche politiche importanti, non fa di certo onore  a un Paese progredito come dovrebbe essere l’Italia.

Dalle recenti interviste fatte alle varie “accompagnatrici” dei potenti, non risulta esserci grande competenza in materia di politica, di amministrazione pubblica, di gestione del bene comune. Nelle intercettazioni telefoniche risaltano di più le parolacce, la bramosia pecuniaria e il sogno del posto fisso con tanto danaro a disposizione. I potenti vogliono far occupare posti di prestigio alle proprie favorite, non tanto perché le ritengono in grado di amministrare bene e competentemente le cariche pubbliche che le mandano a ricoprire, quanto piuttosto per far tenere loro la bocca chiusa su ciò che accade nelle loro camere da letto. Da ciò si crea una classe politica incompetente che svilisce coloro che hanno davvero capacità e meriti per ricoprire quei posti e sedere su quelle poltrone così prestigiose e importanti.

Il comico Roberto Benigni

L’Italia va a escort, questo è poco ma sicuro. Ma il Paese va avanti, anche e soprattutto, lentamente e infelicemente tramite la corruzione, il malcostume e la malavita organizzata. A dirla con una battuta di Begnini, se Pietro Micca potesse vedere come si è ridotto il Paese avrebbe salvato la Torino dei Savoia dalle truppe francesi nel 1706? Probabilmente avrebbe spento il tizzone con cui ha dato fuoco alle polveri e sarebbe andato incontro ai francesi per dar loro il benvenuto come liberatori.

Sabina Sestu

Foto: blog.belmontevacanze.it; www.copia-di-arte.com; 3.bp.blogspot.com

Preview: www.mammaebambini.it

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